Anthropic potrebbe superare i 65 miliardi di dollari di fatturato annuo sulla base delle sue attuali prestazioni, mettendo a segno una crescita di oltre sette volte rispetto ai livelli di fine anno scorso.
Secondo quanto riportato da Bloomberg e riferito da fonti vicine alla vicenda, alla fine di luglio il tasso annuo di ricavi della startup di intelligenza artificiale ha toccato quota 65 miliardi di dollari, staccando di circa 25 miliardi i dati registrati nello stesso periodo da OpenAI.
Sempre secondo i bilanci preliminari visionati da Bloomberg, nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Anthropic sono cresciuti di oltre 14 volte rispetto allo stesso periodo del 2025, attestandosi sopra gli 11,5 miliardi di dollari (contro i 787 milioni dell’anno precedente e i 4,73 miliardi del primo trimestre 2026).
Il contesto
L’accelerazione dei ricavi consolida il percorso della società fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei, che secondo le stime di Forbes hanno un patrimonio di 15,5 miliardi di dollari, verso la quotazione.
Secondo quanto riferito dal Financial Times, diversi investitori ritengono che Anthropic possa debuttare a Wall Street già a ottobre con una valutazione superiore ai 2mila miliardi di dollari, più che raddoppiando i 965 miliardi toccati a maggio con un round di finanziamento Series H da 65 miliardi di dollari. Sebbene la cifra di 2mila miliardi rappresenti per ora una stima calcolata dai soci e non un obiettivo formale fissato dal gruppo, un collocamento a queste cifre figurerebbe tra le Ipo più grandi della storia dei mercati finanziari, collocando la startup nella stessa fascia di capitalizzazione di colossi consolidati e posizionandosi sopra lo sbarco in Borsa di SpaceX avvenuto a giugno.
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A margine
Il fattore chiave dietro le stime di crescita è la penetrazione di Claude nel settore aziendale. Secondo i dati del Ramp AI Index, a giugno Anthropic veniva utilizzata dal 42,4% delle imprese considerate, contro il 39,5% di OpenAI, consolidando il sorpasso già avviato ad aprile.
Una quotazione in Borsa deve comunque fare i conti con diversi elementi di rischio: l’incertezza sulla sostenibilità economica delle valutazioni, l’impatto dei costi infrastrutturali per il calcolo e la pressione sui prezzi esercitata dai modelli cinesi e open source. Rimane inoltre la variabile regolatoria, come dimostra la recente sospensione temporanea dei modelli Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 imposta a giugno dalle autorità statunitensi sui clienti esteri e poi revocata a luglio.
L’articolo Anthropic verso i 65 miliardi di ricavi: l’Ipo da record può valere oltre 2mila miliardi è tratto da Forbes Italia.