16 Marzo 2026

UniCredit lancia Ops su Commerzbank: Orcel punta a superare la soglia del 30%

UniCredit ha annunciato un’offerta pubblica volontaria di scambio sulle azioni di Commerzbank con l’obiettivo di superare la soglia del 30% del capitale dell’istituto tedesco e aprire un dialogo con il management e gli stakeholder. La reazione iniziale dei mercati è stata prudente: il titolo UniCredit ha registrato vendite a Piazza Affari, con un calo di circa l’1,14%, mentre Commerzbank è salita alla Borsa di Francoforte allineandosi ai valori impliciti dell’offerta.

La banca guidata da Andrea Orcel deteneva già circa il 26% di Commerzbank, oltre a un ulteriore 4% attraverso contratti di total return swap. Il rapporto di concambio atteso è di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, che corrisponde a un prezzo implicito di circa 30,8 euro per azione, con un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026.

I fatti chiave

UniCredit ha lanciato un’ops sulle azioni Commerzbank con l’obiettivo di superare la soglia del 30% del capitale prevista dalla normativa tedesca sulle offerte pubbliche di acquisto.
Il premio implicito rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo è di circa il 4%.
UniCredit possiede già circa il 26% di Commerzbank, oltre a un ulteriore 4% tramite total return swap.
Al termine dell’Ops, UniCredit potrà acquistare ulteriori azioni sul mercato senza dover lanciare una nuova offerta pubblica.
L’operazione non dovrebbe avere impatti sulla politica dei dividendi e avrebbe effetti limitati sul capitale.

L’obiettivo di UniCredit

L’operazione è il capitolo più recente di una partita che vede impegnata UniCredit da circa due anni. L’interesse della banca italiana per Commerzbank risale infatti al 2024, quando aveva acquistato il 9% del capitale, e si è sviluppato attraverso una serie di acquisizioni successive.

Secondo quanto comunicato da Piazza Gae Aulenti, quest’ultima mossa è finalizzata a superare la soglia regolamentare del 30% prevista dalla normativa tedesca sulle acquisizioni. Una volta oltrepassato questo limite tramite un’offerta rivolta a tutti gli azionisti, UniCredit potrà gestire la propria partecipazione con maggiore flessibilità.

Fino ad oggi, infatti, la banca italiana doveva aggiustare periodicamente la propria quota per rimanere sotto il limite del 30%, anche a causa del programma di riacquisto di azioni proprie avviato da Commerzbank. Il buyback infatti riduce il numero complessivo di azioni in circolazione e fa crescere automaticamente la percentuale detenuta da UniCredit.

L’offerta sarà regolata dalla legge tedesca sulle acquisizioni e il rapporto di cambio definitivo verrà determinato dall’autorità di vigilanza BaFin sulla base del prezzo medio ponderato degli ultimi tre mesi delle azioni delle due banche.

La strategia di Orcel

L’obiettivo di UniCredit è quello di avviare un confronto con Commerzbank e con i principali interlocutori dell’istituto. “Noi non miriamo ad acquisire il controllo di Commerzbank. Il nostro obiettivo è avviare un dialogo costruttivo con la banca”, ha spiegato il ceo Andrea Orcel durante una conference call. Una volta conclusa l’offerta, UniCredit potrà inoltre acquistare ulteriori azioni sul mercato senza dover lanciare una nuova offerta pubblica, come qualsiasi altro investitore. Lo scenario di una acquisizione totale, ha precisato il manager, è considerato remoto.

Impatto finanziario

Sul piano finanziario, UniCredit ha precisato che l’operazione non avrà impatti sulla politica dei dividendi e che gli effetti sul capitale dovrebbero essere contenuti, proprio perché non è previsto il controllo della banca tedesca.

Il gruppo è inoltre in attesa dell’approvazione del programma di buyback da 4,75 miliardi di euro per il 2025, che sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti il 31 marzo. Il piano di riacquisto di azioni proprie dovrebbe partire solo dopo la chiusura del periodo di adesione all’offerta.

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L’articolo UniCredit lancia Ops su Commerzbank: Orcel punta a superare la soglia del 30% è tratto da Forbes Italia.