Palazzo Ripetta viene raccontato in un nuovo volume fotografico che unisce gli scatti in bianco e nero di Aurelio Amendola ai testi di Maria Vittoria Baravelli e Gianluca Longo. L’opera documenta l’identità della struttura, oggi hotel a cinque stelle indipendente, evidenziandone il legame con la storia di Roma e l’arte contemporanea.
Fondato nel 1672 da Papa Innocenzo XI come Conservatorio della Divina Provvidenza per giovani donne in difficoltà, l’edificio conserva tracce della sua storia barocca, tra cui la chiesa interna progettata da Gerolamo Theodoli che ospita l’affresco settecentesco “Il Trionfo della Divina Provvidenza” di Giacomo Triga.
Negli anni Cinquanta la famiglia Ginobbi ha assunto la gestione del palazzo, affidando negli anni Settanta l’intervento di restauro e trasformazione all’architetto Luigi Moretti, che ha disegnato gli interni dalle linee curve concepiti per ospitare una collezione d’arte privata. Dopo un restauro conservativo completato nel 2022 guidato dalla visione di Alessia Meli, coo del Gruppo Ginobbi, la struttura ospita tra i suoi spazi opere di rilievo, come la Sfera di Arnaldo Pomodoro all’ingresso e la scultura Il Cardinale di Giacomo Manzù.
Il volume raccoglie lo sguardo di Amendola, che ha fotografato gli ambienti e le opere concentrandosi sui contrasti di luce e ombra e sulle geometrie architettoniche, restituendo la stratificazione storica di un edificio che unisce ospitalità, design e patrimonio artistico.
L’articolo Un volume fotografico racconta la storia e l’arte di Palazzo Ripetta è tratto da Forbes Italia.