Un passaggio significativo ridisegna l’assetto di Dolce & Gabbana in una fase complessa per il settore del lusso. Secondo quanto riportato in esclusiva da Bloomberg, Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza della maison, aprendo una riflessione più ampia sul proprio ruolo e sul futuro della sua partecipazione societaria.
L’uscita dalla carica, avvenuta lo scorso dicembre ma resa nota solo ora, ha portato alla nomina di Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce e attuale amministratore delegato, alla guida del consiglio. Si tratta di un riassetto che arriva in un momento in cui il gruppo è chiamato a confrontarsi con un contesto di mercato meno favorevole rispetto agli anni recenti.
Debito e finanza: trattative in corso con le banche
Sempre secondo Bloomberg, la società starebbe preparando un confronto con le banche finanziatrici per riorganizzare un’esposizione debitoria di circa 450 milioni di euro. L’operazione includerebbe anche la richiesta di nuova finanza fino a 150 milioni, con l’obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere la continuità degli investimenti.
Tra le opzioni allo studio figurano la valorizzazione di asset immobiliari e il rinnovo di alcune licenze, leve considerate funzionali a migliorare la liquidità. Il gruppo, che nel 2024-2025 ha registrato ricavi per circa 1,9 miliardi di euro, si avvale della consulenza di Rothschild & Co. e aveva già avviato nel corso dell’ultimo anno un rifinanziamento da 150 milioni, destinato in particolare allo sviluppo delle attività nel beauty e nel real estate, con alcune deroghe sui covenant.
Il contesto di mercato e il rafforzamento del management
Il rallentamento del lusso a livello globale, insieme alle tensioni geopolitiche, ha inciso sulla domanda internazionale e sulla redditività del settore, spingendo la maison a riaprire il dialogo con il sistema bancario. In questo quadro si inserisce anche il possibile rafforzamento del management: tra i nomi circolati nelle ultime settimane figura quello di Stefano Cantino, già alla guida di Gucci, per un ruolo operativo ancora in fase di definizione.
Struttura azionaria e scenari futuri
Resta centrale il tema della governance e della struttura azionaria. Stefano Gabbana e Domenico Dolce detengono ciascuno circa il 40% del capitale e hanno finora mantenuto il pieno controllo della società, distinguendosi nel panorama italiano per la scelta di non aprire a gruppi internazionali del lusso.
L’eventuale decisione di Gabbana di dismettere, in tutto o in parte, la propria quota rappresenterebbe quindi un passaggio rilevante, non solo sul piano finanziario ma anche per l’identità futura del marchio. Fondata nel 1985, la maison ha costruito nel tempo un posizionamento riconoscibile e ha ampliato progressivamente il proprio perimetro, affiancando al core fashion le attività nella haute couture, nel design per la casa e nel beauty.
I patrimoni dei fondatori
Secondo le stime di Forbes, Domenico Dolce e Stefano Gabbana dispongono entrambi di un patrimonio netto pari a circa 2,2 miliardi di euro. La ricchezza dei due imprenditori resta fortemente concentrata nella partecipazione nella maison e negli asset sviluppati nel tempo, in particolare nel comparto immobiliare collegato al gruppo.
L’articolo Stefano Gabbana lascia la presidenza della maison Dolce & Gabbana è tratto da Forbes Italia.