10 Ottobre 2026

Sta per uscire un documentario su Elizabeth Holmes: ecco che cosa sappiamo

La parabola di Elizabeth Holmes, dall’ascesa come giovane promessa della Silicon Valley alla condanna per frode telematica e cospirazione ai danni degli investitori, torna al centro dell’attenzione con l’annuncio di You Can See Everything, il documentario di Nathan Fielder e Lance Oppenheim.

I fatti principali

Fondata da Elizabeth Holmes nel 2003, Theranos prometteva di rivoluzionare gli esami clinici con Edison, un dispositivo che avrebbe dovuto analizzare decine di parametri usando solo poche gocce di sangue. Holmes, per anni, è stata presentata come il volto pubblico di una possibile rivoluzione della diagnostica.
Tra il 2014 e il 2015 l’azienda ha raggiunto una valutazione di oltre 9 miliardi di dollari e ha attirato investitori di primo piano, tra cui Rupert Murdoch e le famiglie Walton e DeVos.
Nel 2015, l’inchiesta di John Carreyrou sul Wall Street Journal ha messo in luce la distanza tra le prestazioni promesse e quelle di Edison. Nel 2022 Holmes è stata condannata a oltre 11 anni per frode ai danni degli investitori.
You Can See Everything, il documentario A24 diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim, in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre, riporta al centro la vicenda di Elizabeth Holmes, seguendo i 34 giorni precedenti al suo ingresso in carcere.

L’ascesa di Elizabeth Holmes

Elizabeth Holmes si è presentata come l’ideatrice di una rivoluzione tecnologica del settore sanitario. Giovane e carismatica, si è affermata nell’élite dell’imprenditoria statunitense, nella Silicon Valley, diventando per molti il simbolo della rottura di un ecosistema tipicamente maschile. Theranos, da lei fondata nel 2003, prometteva di realizzare un dispositivo chiamato Edison in grado di effettuare esami clinici usando solo poche gocce di sangue, analizzando decine di parametri, riducendo tempi e costi e superando il fastidio del prelievo.

Fra il 2014 e il 2015 Theranos è arrivata a una valutazione di oltre 9 miliardi di dollari, Holmes è diventata miliardaria, una celebrità acclamata dai media e dall’opinione pubblica. In pochi anni l’azienda è riuscita a raccogliere i capitali privati di investitori che, attratti dalla promessa di una rivoluzione tecnologica e dalle presentazioni della società, hanno finanziato l’azienda senza approfondirne i progressi tecnici e scientifici. Rupert Murdoch, il magnate dell’informazione, la famiglia Walton, proprietaria di Walmart, e la famiglia di DeVos, fondatrice di Amway, sono alcuni dei nomi di spicco del panorama imprenditoriale americano che hanno investito e creduto nella narrazione di Theranos.

Holmes, oltre ad attrarre risorse finanziarie, si è rivelata abile nell’avvicinare a Theranos personalità note e influenti, il cui coinvolgimento contribuiva a rafforzare la credibilità del progetto e della sua fondatrice, fra le quali gli ex segretari di Stato americani Henry Kissinger e George Shultz.

La caduta

Nel 2015 un’inchiesta di John Carreyrou del Wall Street Journal ha rivelato che Edison era ben lontano dall’essere un apparecchio rivoluzionario, confermando i dubbi sorti nel mondo accademico per via della mancanza di dati pubblici sulla sperimentazione.

Da quel momento, la narrazione di Holmes ha cominciato a incrinarsi. I partner commerciali hanno iniziato a defilarsi e, nello stesso periodo, le testimonianze di ex dipendenti hanno portato alla luce un ambiente di lavoro fortemente controllato e segnato da pressioni.

Nel 2018 la vicenda ha avuto una svolta decisiva, passando dalle verifiche giornalistiche e regolatorie alle aule giudiziarie: nel mese di giugno di quell’anno, Holmes è stata incriminata per frode telematica e cospirazione. Nel novembre 2022 è stata condannata a oltre 11 anni di reclusione: le prestazioni effettive di Edison erano molto più limitate di quelle promesse e, noncuranti della mancanza di risultati concreti, Theranos e la sua fondatrice hanno continuato a raccogliere capitali.

Holmes è attualmente detenuta in un istituto di minima sicurezza a Bryan, in Texas, dove ha iniziato a scontare la pena il 30 maggio 2023.

Che cosa racconta il documentario su Elizabeth Holmes

Questa vicenda – per molti l’emblema degli schianti dovuti alla filosofia ‘Fake it ‘til you make it’ (fingi di saperlo fare finché non riesci a farlo – è tornata d’attualità con l’annuncio del documentario You Can See Everything. L’uscita è prevista per il 16 ottobre negli Stati Uniti, dopo l’anteprima mondiale a sorpresa al Telluride Film Festival, il 6 settembre 2026, a cui è seguita la presentazione ufficiale al New York Film Festival.

Il trailer, diffuso da A24 il 23 settembre 2026, anticipa alcuni spezzoni di dialogo fra Fielder e Holmes e restituisce atmosfere degne di un thriller psicologico: “Senti davvero di non aver fatto nulla di sbagliato?”, chiede il regista. “No, non l’ho fatto”, risponde Holmes.

Il progetto, tenuto segreto per tre anni, sembra qualcosa di molto più articolato del ritratto personale di una figura controversa, ponendo come tema centrale il rapporto fra realtà e rappresentazione. Il film durerà 174 minuti e ha già raccolto recensioni positive da parte dei critici presenti alle anteprime, colpiti dall’inaspettato livello di accesso concesso ai registi dalla Holmes e dal marito William Evans.

Per il pubblico che non ha ancora visto il documentario, restano l’attesa e una domanda: in una vicenda controversa, segnata da inganni e manipolazione, Fielder e Oppenheim riusciranno davvero a farci vedere tutto?

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L’articolo Sta per uscire un documentario su Elizabeth Holmes: ecco che cosa sappiamo è tratto da Forbes Italia.