1 Aprile 2026

St. Stephen’s School, formazione internazionale d’eccellenza a Roma

ST. STEPHEN’S SCHOOL – INSIGHTS | PAID PROGRAM

Contenuto tratto dal numero di marzo 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

A St. Stephen’s School, fondata a Roma nel 1964 e prima IB World School in Italia, l’internazionalità nasce da programmi unici, esperienze culturali e laboratori innovativi che preparano studenti a università di eccellenza nel mondo

A St. Stephen’s School l’internazionalità è il risultato di un percorso educativo costruito nel tempo. Fondata a Roma nel 1964, la scuola è la più antica IB World School in Italia e ha sviluppato una solida reputazione per rigore accademico e coerenza pedagogica. Il curriculum prepara gli studenti ad accedere a sistemi universitari competitivi e diversificati. Negli ultimi anni, i diplomati hanno proseguito gli studi in università di primo piano negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa, in Canada e in Asia, tra cui Harvard, Stanford, Brown, Columbia, Cornell, Duke, University of Cambridge, University College London, Imperial College London, London School of Economics, McGill, University of Toronto, Bocconi, Politecnico di Milano, Sciences Po ed Esade.

“I nostri studenti affrontano processi di selezione molto diversi perché ricevono una preparazione rigorosa e riconosciuta a livello internazionale grazie all’International Baccalaureate”, spiega Courtney Bullock, vicepreside di St. Stephen’s School. “La varietà delle università riflette sia l’alto livello degli studenti, sia la loro capacità di muoversi con sicurezza in contesti culturali differenti”. Fondamentali sono i programmi distintivi della scuola, progettati per sviluppare competenze avanzate e trasferibili.

Il Lyceum collega lo studio teorico alla realtà culturale e istituzionale di Roma, rafforzando pensiero critico, analisi e capacità di argomentazione. Molecular Biology introduce al lavoro di laboratorio e alla ricerca scientifica, preparando gli studenti a percorsi universitari in ambito scientifico e medico. Introduction to Engineering applica principi di ingegneria a progetti concreti, con attenzione a problem solving, lavoro di squadra e design thinking. “Questi programmi aiutano gli studenti a diventare curiosi, autonomi, rigorosi e creativi, competenze essenziali per affrontare studi universitari impegnativi”, osserva Bullock.

Si integrano con un articolato programma di experiential learning: viaggi in Italia, Europa, Mediterraneo, Stati Uniti e Africa occidentale ampliano la prospettiva e favoriscono lo sviluppo di competenze personali e interculturali. “L’apprendimento esperienziale permette ai ragazzi di confrontarsi con realtà diverse e di comprendere il mondo in modo più profondo”, sottolinea la vicepreside. La dimensione internazionale è rafforzata dalla comunità di oltre 70 nazionalità. “La diversità culturale non è un aspetto secondario, ma una risorsa quotidiana”, afferma Bullock. “Gli studenti imparano a dialogare, a collaborare e a sviluppare empatia e apertura mentale”.

Roma stessa diventa una risorsa didattica: la scuola, accanto al Circo Massimo, al Foro Romano e al Colosseo, permette di rendere l’apprendimento concreto. Programmi come City of Rome e numerose visite a siti storici e musei collegano la teoria alla realtà. “Studiare qui significa comprendere la storia, l’arte e la politica nel loro contesto originale e vivere un apprendimento profondo e memorabile”, conclude Bullock. Il modello educativo di St. Stephen’s unisce tradizione accademica, innovazione didattica e orientamento globale, con risultati evidenti nei percorsi universitari dei diplomati.

L’articolo St. Stephen’s School, formazione internazionale d’eccellenza a Roma è tratto da Forbes Italia.