La domenica di Pasqua del 2014, l’investitore tedesco Christian Angermayer si trovava su una spiaggia dell’isola caraibica di Canouan insieme a tre amici, chiedendosi se provare o meno i funghi allucinogeni. Prima di prendere una decisione chiamò un professore esperto di psicofarmacologia che conosceva. Il docente gli spiegò che si trovava nel contesto ideale, era in buona salute mentale e avrebbe dovuto fare quell’esperienza. Così Angermayer, che racconta di aver temuto di “impazzire e finire a fare l’agricoltore in Argentina”, mescolò alcuni funghi nello yogurt, li mangiò e lasciò che la sostanza facesse effetto.
“Oggi dico sempre che dovrei costruire lì una gigantesca statua a forma di fungo”, racconta Angermayer, oggi 48enne e con un patrimonio stimato di 1,2 miliardi di dollari. “È stata l’esperienza positiva più importante della mia vita. Quando ne sono uscito, anche se mi ci sono voluti anni per sviluppare pienamente la tesi, ho avuto la prima intuizione: se aveva aiutato così tanto me, una persona sana e felice, allora poteva davvero essere utile anche a chi soffre di disturbi mentali e non solo”.
La nascita di Compass Pathways e Atai
Nei tre anni successivi Angermayer lavorò per trasformare quell’intuizione in un progetto concreto. Il 29 dicembre 2017 ebbe una seconda esperienza psichedelica, dalla quale racconta di aver ricevuto un messaggio quasi divino: andare avanti, senza timore delle conseguenze.
Il giorno successivo volò a New York per incontrare il miliardario Mike Novogratz e gli parlò del proprio interesse per gli psichedelici e delle due esperienze vissute. In una coincidenza che lo stesso Angermayer definisce possibile solo nel mondo degli psichedelici, il giorno dopo la sorella di Novogratz lo chiamò raccontandogli di aver appena conosciuto durante un ritiro yoga a Bali George Goldsmith ed Ekaterina Malievskaia, alla ricerca di finanziamenti per una giovane startup specializzata nella psilocibina.
Novogratz li mise in contatto e nacque così Compass Pathways, con l’obiettivo di sviluppare la psilocibina, il principio attivo dei funghi allucinogeni, come farmaco approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense.
Nello stesso anno Angermayer fondò anche Atai insieme a Florian Brand, Lars Wilde e Srinivas Rao. La società si concentrava sul Dmt, un potente composto allucinogeno ad azione rapida. Il Dmt è il principio attivo dell’ayahuasca, mentre il 5-MeO-Dmt è presente nel veleno del rospo del deserto di Sonora.
L’acquisizione da 2,8 miliardi di dollari
La scorsa settimana quel percorso ha raggiunto il suo punto culminante. AtaiBeckley, come oggi si chiama la società farmaceutica di Angermayer, è stata acquisita da Eli Lilly, la più grande azienda farmaceutica al mondo per valore di mercato, nota per il Prozac e per i farmaci contro l’obesità Zepbound e Mounjaro, in un’operazione da 2,8 miliardi di dollari. L’accordo prevede inoltre fino a un ulteriore miliardo di dollari legato al raggiungimento di specifici traguardi clinici e regolatori. Grazie alla sua partecipazione del 15% in AtaiBeckley, Angermayer incasserà circa 360 milioni di dollari, al lordo delle imposte.
Con l’operazione Eli Lilly acquisisce anche Bpl-003, uno spray nasale a base di mebufotenina benzoato, una forma di 5-MeO-Dmt, attualmente in fase III di sviluppo come trattamento per la depressione resistente ai farmaci. L’avvio degli studi clinici di fase III è previsto nel 2029. “Se non avessi avuto quell’esperienza il 29 dicembre e non ne avessi parlato con Mike, oggi non avrei nulla”, racconta Angermayer dal suo appartamento di Lugano, affacciato sul lago. “Quella è stata la scintilla”.
La strategia di Eli Lilly
AtaiBeckley sta sviluppando anche un altro farmaco derivato dal Dmt sotto forma di striscia sublinguale dissolvibile e dispone di una pipeline che comprende altri composti psichedelici, tra cui uno correlato all’Mdma, il principio attivo dell’ecstasy. Eli Lilly, tuttavia, evita accuratamente la terminologia tipica del settore. Nel comunicato con cui ha annunciato l’acquisizione, l’azienda definisce questi farmaci “neuroplastogeni ad azione rapida”, senza mai utilizzare le parole “psichedelico” o “trip”.
Si tratta infatti di trattamenti esclusivamente medici. Bpl-003 richiede che il paziente si rechi in una clinica, riceva lo spray nasale e rimanga sotto osservazione per circa due ore. Il protocollo è simile a quello previsto per Spravato, lo spray nasale derivato dalla ketamina sviluppato da Johnson & Johnson e approvato dalla Fda nel 2019, diventato da allora un farmaco blockbuster da 1,7 miliardi di dollari di ricavi.
Da anni startup biotech e ricercatori cercano di sviluppare trattamenti psichedelici ad azione rapida con finestre terapeutiche più brevi. La psilocibina produce effetti per quattro-sei ore, mentre sostanze come l’Lsd possono durare fino a dodici ore. Ridurre il trattamento a due ore significa rendere la terapia molto più sostenibile dal punto di vista economico.
Un mercato che interessa sempre più Big Pharma
Dopo l’annuncio dell’accordo, Angermayer ha scritto su X che il settore degli psichedelici sta attraversando un cambio di paradigma. “Dieci anni fa gli psichedelici avevano bisogno di evangelizzatori”, ha scritto. “Ora è il momento della commercializzazione”. L’acquisizione di AtaiBeckley rappresenta la più grande operazione mai realizzata nel settore degli psichedelici. Arriva a meno di un anno dall’acquisto da parte di AbbVie del candidato principale di Gilgamesh Pharmaceuticals, il bretisilocin, un analogo del Dmt, per 1,2 miliardi di dollari.
Secondo Karen Andersen, responsabile della ricerca healthcare di Morningstar, queste operazioni dimostrano che i farmaci psichedelici stanno perdendo definitivamente lo stigma legato alla cultura hippie e vengono ormai considerati seriamente da Big Pharma come potenziali medicinali approvati dalla Fda. “Vediamo facilmente un mercato da diversi miliardi di dollari, con il solo Spravato destinato a superare i 3 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030”, spiega Andersen, ricordando che negli Stati Uniti circa quattro milioni di persone soffrono di depressione resistente ai trattamenti.
Secondo l’analista, sia l’acquisizione di Gilgamesh da parte di AbbVie sia quella di AtaiBeckley da parte di Eli Lilly dimostrano il forte interesse delle grandi aziende farmaceutiche a costruire nuovi farmaci partendo dal successo di Spravato. Molti di questi trattamenti vengono somministrati meno frequentemente e puntano a offrire un’efficacia superiore senza aumentare i tempi di osservazione dei pazienti.
I dubbi degli esperti
Rick Doblin, pioniere della ricerca sugli psichedelici e fondatore nel 1986 della Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (Maps), racconta di essere rimasto “sbalordito” dalla notizia. “È una quantità enorme di denaro”, ha dichiarato a Forbes. “È un’ottima notizia per gli investitori e per tutto il settore”. Allo stesso tempo, però, si dice “molto preoccupato” dall’acquisizione da parte di Eli Lilly, perché ritiene che il trattamento non sia accompagnato da un percorso terapeutico sufficientemente strutturato.
Doblin ha dedicato gran parte della sua carriera allo sviluppo della terapia assistita con psichedelici. Nel 2014 ha fondato Lykos Therapeutics, società benefit che ha tentato senza successo di ottenere l’approvazione della Fda per un protocollo terapeutico assistito con Mdma. Oggi l’azienda si chiama Resilient Pharmaceuticals ed è sostenuta dal miliardario di Miami Antonio Gracias. “È una situazione con luci e ombre”, conclude Doblin. “La mia principale preoccupazione è che si stia cercando di allontanarsi dalla terapia”.
Un investimento da 100 milioni e il futuro oltre gli psichedelici
Nel corso degli anni Angermayer ha investito personalmente 100 milioni di dollari in AtaiBeckley, partecipando a tutti gli aumenti di capitale e acquistando ulteriori azioni. Nel 2025 Atai si è fusa con Beckley Psytech, fondata dalla storica ricercatrice Amanda Feilding e da suo figlio Cosmo Feilding Mellen. La società si è quotata al Nasdaq nel 2021 a 15 dollari per azione. Oggi il titolo vale il 63% in meno e, per chi aveva acquistato al momento dell’Ipo, l’operazione con Eli Lilly non è sufficiente a recuperare integralmente l’investimento.
“Chi ha davvero creduto in Atai come ho fatto io ha guadagnato molto bene”, afferma Angermayer. “Ma se hai comprato a 15 dollari, non siamo ancora arrivati a quel livello”. Per un imprenditore che promuove trattamenti basati sulla cosiddetta “morte dell’ego”, Angermayer riconosce di avere una forte ambizione personale. “Non è mai merito di una sola persona”, dice riferendosi alla rinascita degli psichedelici. “Ma vorrei essere ricordato come una delle figure più importanti di questo secolo per aver riportato queste sostanze nella società in modo responsabile”.
Pur essendo l’investitore più noto del settore e avendo contribuito a raccogliere centinaia di milioni di dollari, Angermayer riconosce il contributo di pionieri come Albert Hofmann, Timothy Leary, Rick Doblin, Alexander Shulgin, Amanda Feilding e dei ricercatori della Johns Hopkins University, dell’Imperial College London, della New York University, di Yale e di altri istituti che hanno rilanciato la ricerca sugli psichedelici dimostrandone il potenziale terapeutico.
I nuovi progetti
Dopo la cessione di AtaiBeckley a Eli Lilly, Angermayer considera concluso il proprio lavoro nel settore degli psichedelici. Ora intende concentrarsi sulle altre partecipazioni del fondo Apeiron, che gestisce asset per 2,5 miliardi di dollari. Tra queste figurano gli Enhanced Games, competizione sportiva da lui cofondata che consente l’uso di sostanze dopanti, BlackRock Neurotech, impegnata nello sviluppo di interfacce cervello-computer, e Cambrian Bio, società specializzata nelle tecnologie per la longevità.
“Non mi annoio”, conclude. “Credo che stiamo entrando nel periodo più straordinario, impegnativo e dirompente della storia dell’umanità. Ci sono così tante innovazioni in arrivo nella biotecnologia e in altri settori della deep tech. È lì che è posizionato il nostro portafoglio. Penso che i prossimi dieci anni saranno ancora migliori, perché questo è il momento giusto”.
L’articolo Questo miliardario ha incassato 360 milioni vendendo la sua società sugli psichedelici a Eli Lilly è tratto da Forbes Italia.