Plures chiude il 2025 con una crescita solida e investimenti record, confermando il percorso di trasformazione in una multiutility di scala industriale. Il gruppo ha approvato il bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità, in linea con le nuove regole europee esg.
A trainare la performance è stato anche il contributo di Publiacqua, insieme al proseguimento dell’integrazione interna. Gli investimenti operativi sono saliti del 59%, superando i 547 milioni di euro, puntando a rafforzare energia, ambiente e servizio idrico.
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I principali risultati
Ricavi: 2.281,4 milioni di euro (+12,2% rispetto al 2024) a seguito sia dell’ampliamento del perimetro di consolidamento che della crescita organica dei business.
Margine operativo lordo (ebitda): 431,5 milioni di euro (+22,8%).
Utile netto consolidato: 72,3 milioni di euro (+3,7%).
Utile netto di pertinenza del gruppo: 52,1 milioni di euro (+17,1%).
Investimenti operativi: 547 milioni di euro (+59%).
Asset concessorio: 1,5 miliardi di euro (+125,1 milioni di euro).
Indebitamento finanziario netto (pfn): 1.124,4 milioni di euro.
Dividendi: 34,4 milioni di euro (in linea con il 2024).
I singoli mercati
Per quanto riguarda il mercato dell’energia, l’ebitda si attesta a 98,9 milioni di euro (22,9% del totale). Oltre 860 mila clienti gas e luce e volumi di energia elettrica venduti in aumento rispetto al 2024. E’ stato acquisito un impianto eolico da 52 MW da Alerion, raggiungendo una produzione di energia da fonti rinnovabili di 167 GWh/anno.
Sulla distribuzione gas l’ebitda ha raggiunto 52,2 milioni di euro (12,1% del totale). 8.672 km di rete gestiti e 639mila punti di riconsegna attivi. Sono stati distribuiti oltre 660 milioni di metri cubi di gas e realizzati circa 50 milioni di euro di investimenti.
L’area idrica ha registrato un ebitda di 161,7 milioni di euro (37,5% del totale). Effetto anno pieno sui risultati 2025 rispetto al 2024. C’è stato un rafforzamento del controllo di Plures in Publiacqua (pari ora al 98%) a seguito della sentenza del Tribunale di Firenze del 10 marzo 2026 che, di fatto, ha respinto le richieste di Abf.
L’area ambiente ha chiuso un ebitda di 118,7 milioni di euro (27,5% del totale). Oltre 850 mila tonnellate di rifiuti raccolti, raccolta differenziata al 70,7%. Crescita della marginalità legata a ricavi e trasformazione dei servizi. Proseguita la taggatura dei contenitori per digitalizzare la raccolta e l’implementazione di nuovi modelli nei Comuni passati alla tariffa corrispettiva.
La crescita
“Il 2025 rappresenta un passaggio chiave nel percorso di crescita di Plures, con un deciso salto di scala industriale sostenuto da oltre 540 milioni di euro di investimenti e da una crescita significativa di tutti i principali indicatori economici’, ha dichiarato l’amministratore delegato di Plures, Alberto Irace.
Il presidente di Plures, Lorenzo Perra, ha commentato: ‘Il rafforzamento della presenza nel servizio idrico, anche alla luce delle recenti evoluzioni, rappresenta un passaggio strategico per garantire una gestione sempre più integrata ed efficiente di una risorsa fondamentale. Plures si conferma così un attore capace di coniugare crescita industriale e responsabilità pubblica, contribuendo allo sviluppo sostenibile delle comunità che serve’.
Nel corso del 2025 è proseguito il processo di integrazione all’interno del Gruppo, con la centralizzazione delle funzioni corporate e l’avanzamento del progetto di trasformazione digitale. Parallelamente, è stato rifinanziato il debito della Multiutility e sono state raccolte nuove risorse finanziarie per un miliardo di euro, ottenendo sia il rating finanziario (S&P e Fitch) che quello esg.
L’articolo Plures, 2025 in crescita: ricavi a 2,3 miliardi e 547 milioni di investimenti è tratto da Forbes Italia.