28 Luglio 2026

Next Yacht Group: la scommessa italiana sul lusso che naviga controcorrente

Next Yacht Group BRANDVOICE | paid program

A Viareggio, storica capitale della nautica italiana, si gioca da qualche anno una partita che dice molto sullo stato di salute del comparto yacht made in Italy. Next Yacht Group, il gruppo che riunisce sotto un’unica regia i marchi Maiora e AB Yachts, ha chiuso il 2025 con numeri che in un mercato non sempre facile per il segmento del lusso hanno il sapore della controtendenza: dieci vendite, sei varie, quattro consegne e quattro nuovi progetti lanciati. Cifre che, più che una crescita esplosiva, raccontano la strategia di un attore che ha scelto di consolidarsi prima di rincorrere la scala.

Due anime, una sola azienda

Il tratto distintivo del gruppo è la convivenza calcolata di due identità opposte. Maiora interpreta l’idea più classica e “abitativa” della barca di lusso, fatta di spazi, materiali e un’estetica pensata per la vita a bordo prima ancora che per le prestazioni. AB Yachts, all’opposto, punta su potenza e velocità: il varo dell’AB 95S, capace di toccare i 53 nodi, e il debutto dell’ammiraglia AB 130 segnalano l’ambizione di competere anche nel segmento più tecnico e performante del mercato. Tenere insieme due linguaggi di prodotto così diversi non è solo una questione di marketing: è una scommessa organizzativa, perché significa gestire filiere produttive, target di clientela e cicli di sviluppo differenti sotto lo stesso tetto societario, senza che nessuno dei due brand annacqui l’identità dell’altro.

L’espansione silenziosa oltre i cantieri

Meno appariscente, ma probabilmente più significativa nel lungo periodo, è la strategia di espansione commerciale che il gruppo ha portato avanti nei primi mesi del 2026. Gli accordi con YSC Yacht Sales Center in Turchia e con Splendid Yachting per presidiare Adriatico ed Europa centrale non sono operazioni isolate, ma tasselli di un disegno più ampio: costruire una rete distributiva capillare in mercati dove la domanda di yacht di fascia alta sta crescendo più velocemente che nell’Europa occidentale matura. È un movimento tipico delle aziende che, dopo aver consolidato il prodotto, spostano l’attenzione sulla capacità di raggiungere il cliente, spesso il vero collo di bottiglia nel settore della nautica di lusso più ancora della produzione stessa.

A completare il quadro c’è un investimento meno tradizionale per un cantiere navale: lo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale “local-first” pensato per la gestione di bordo, presentato a fine 2025. Un dettaglio che, al di là dell’effetto annuncio, indica dove i costruttori di yacht stanno iniziando a cercare margini di differenziazione: non più solo scafo, motore e interni, ma anche il software che governa l’esperienza a bordo.

L’articolo Next Yacht Group: la scommessa italiana sul lusso che naviga controcorrente è tratto da Forbes Italia.