24 Marzo 2026

Navisio, l’agente AI che valorizza l’intermediario assicurativo: meno burocrazia più consulenza

L’intelligenza artificiale sta cambiando la distribuzione assicurativa, ma non necessariamente nel modo che molti si aspettano. In Italia, Navisio AI ha scelto una strada precisa: usare l’AI per rendere l’intermediario più efficace, competente e centrale nel rapporto con il cliente senza sostituzione.

Una scelta che va in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo a livello internazionale. Di recente, OpenAI ha approvato la prima applicazione assicurativa integrata in ChatGPT: sviluppata in Spagna da Tuio, consente di ottenere un preventivo personalizzato — e presto di acquistare una polizza — direttamente durante una conversazione. Un modello che punta alla distribuzione diretta al cliente finale e che segna un passaggio rilevante per il settore.

Navisio AI nasce invece da una visione diversa: l’innovazione tecnologica deve valorizzare la consulenza e non eliminarla.

L’intermediario al centro: più consulenza, meno burocrazia

Il principio su cui si fonda Navisio AI è chiaro: l’intelligenza artificiale deve lavorare per chi le assicurazioni le vende e le gestisce ogni giorno. Non un chatbot generalista che propone prodotti, ma una piattaforma specializzata che riduce errori, tempi operativi e carico burocratico, liberando risorse per l’analisi del rischio e la relazione con il cliente.

Mentre il mercato globale sperimenta modelli di disintermediazione, Navisio AI ha sviluppato assistenti dedicati a agenti, broker, intermediari, banche e nuove reti distributive. Professionisti che hanno bisogno di strumenti precisi, conformi alla normativa, capaci di analizzare documenti complessi in pochi secondi e di comprendere il contesto assicurativo nella sua interezza.

“Il vero cambiamento non è l’AI che vende polizze: noi avevamo già un sistema simile dal 2025”, spiega Sebastiano Andreis, ceo e co-fondatore di Navisio AI. “Oggi l’intelligenza artificiale permette finalmente all’intermediario di lavorare come dovrebbe: meno tempo tra carte ed email, più tempo dedicato ai clienti e alla consulenza specialistica”.

Cosa fa Navisio AI oggi

Navisio AI è operativo da ottobre 2025. La piattaforma analizza, confronta e semplifica qualsiasi documento assicurativo — polizze, set informativi, schede prodotto, condizioni generali — con un livello di accuratezza pensato per un utilizzo professionale.

Gli intermediari possono interrogare il sistema in linguaggio naturale, ottenere confronti puntuali tra clausole e garanzie, individuare differenze rilevanti tra prodotti e gestire documenti e pratiche in pochi istanti. La libreria di conoscenza è aggiornata in tempo reale secondo la normativa italiana ed europea, mentre i dati rimangono privati, protetti e di esclusiva proprietà dell’intermediario.

“Fin dall’inizio abbiamo progettato Navisio AI per essere conforme a Gdpr e AI Act”, spiega Simone Alberto, cto e co-fondatore. “Non è un chatbot generico adattato alle assicurazioni, ma uno strumento costruito da chi conosce il mercato, le polizze e le esigenze reali di chi ci lavora”.

Un’alternativa italiana in un mercato che accelera

Il contesto internazionale mostra una direzione chiara: piattaforme come Insurify negli Stati Uniti, soluzioni emergenti come WaniWani in Europa e l’apertura di ecosistemi AI come Google Gemini stanno ridefinendo la distribuzione assicurativa.

In questo scenario, Navisio AI rappresenta una risposta costruita sul contesto italiano ed europeo: non un modello importato, ma una piattaforma pensata per un mercato regolamentato, intermediato e ad alta complessità. Un approccio che punta a rafforzare la professionalità invece di aggirarla, e che propone un’idea diversa di innovazione assicurativa.

L’articolo Navisio, l’agente AI che valorizza l’intermediario assicurativo: meno burocrazia più consulenza è tratto da Forbes Italia.