Pictet Wm presenta una nuova ricerca dedicata ai “Liquidity event nelle aziende di famiglia italiane nei prossimi 10 anni (2026-2035)” realizzata in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. Quest’anno lo studio presenta le stime sui flussi di liquidity event di aziende familiari attesi in Italia nei prossimi 10 anni, con l’obiettivo di far emergere la crescente importanza e il potenziale impatto economico di queste operazioni.
I dati principali
Nell’arco del periodo 2026–2035, dall’analisi di 68.000 imprese familiari italiane si stimano 3.908 ulteriori liquidity event per un controvalore atteso di 346 miliardi di euro. Il modello predittivo considera variabili macroeconomiche, dimensione d’impresa, performance, analisi settoriale e governance. Nel biennio 2024–2025 sono stati individuati rispettivamente 397 e 394 liquidity event, che si sommano ai 2.639 registrati tra il 2013 e il 2023, per un totale di 3.430 operazioni negli ultimi 12 anni. Il controvalore complessivo stimato, includendo operazioni disclosed e undisclosed, è pari a 362 miliardi di euro.
Il 2024 ha segnato un incremento del 47% rispetto al 2023, anno influenzato dall’aumento del costo del capitale, mentre il 2025 si è mantenuto in linea con l’anno precedente. Il valore medio delle operazioni disclosed è stato pari a €53,31 milioni nel 2024 e €36,37 milioni nel 2025, evidenziando una lieve riduzione della dimensione media. Questi dati confermano il crescente ruolo delle imprese familiari italiane nel mercato m&a e l’importanza degli eventi di liquidità, che favoriscono la riallocazione delle risorse e contribuiscono allo sviluppo di nuovi progetti. L’ingresso di investitori professionali supporta inoltre la crescita delle pmi, migliorandone accesso ai capitali e competitività internazionale, generando un effetto positivo sull’intero ecosistema economico.
Le dichiarazioni
Alessandra Losito, equity partner e country head di Pictet Wealth Management Italia, ha dichiarato: “Quest’anno abbiamo voluto sottolineare il valore strategico dei liquidity event delle imprese familiari per l’ecosistema italiano e i mercati finanziari. Nell’ultimo biennio le operazioni sono tornate a crescere, anche grazie al calo dei tassi e al miglior accesso ai capitali. Entro il 2035 si prevede una crescita costante dei deal e nuova liquidità da reinvestire nell’economia reale. In questo contesto, il Wealth Management è fondamentale per gestire e valorizzare i flussi di ricchezza, supportando imprenditori ed eredi nella protezione e nello sviluppo del patrimonio tra generazioni”.
Giancarlo Giudici, professore ordinario del Politecnico di Milano e referente scientifico della ricerca, ha affermato: “Siamo al terzo aggiornamento dello studio sui liquidity event nelle aziende familiari italiane. In questi anni abbiamo sviluppato un modello di AI per individuare le imprese con maggiore probabilità di cessione nei prossimi 10 anni, sulla base di relazioni storiche tra variabili macroeconomiche e operazioni osservate dal 2013 al 2025. Le proiezioni fino al 2035 restano soggette a incertezza per effetto di variabili esogene, anche minime. Ringrazio Pictet Wealth Management per la collaborazione, che ha permesso un’analisi sempre più accurata di un fenomeno strategico per l’Italia”.
Le previsioni per il 2026-2035 grazie all’intelligenza artificiale
Quest’anno la ricerca ha voluto analizzare il possibile flusso di liquidity event nelle aziende familiari italiane nel prossimo decennio, utilizzando un algoritmo di intelligenza artificiale che combina tecniche di machine learning con l’analisi dello scenario macroeconomico. Per individuare le aziende potenzialmente interessate da un liquidity event nel prossimo decennio, il modello considera molteplici variabili sia in ambito macroeconomico, che settoriale e aziendale.
Tra i fattori che risultano avere un’importanza relativa maggiore, rispetto all’andamento delle operazioni, vi sono gli indicatori macroeconomici, dove crescita del pil, livello dei tassi di interesse e rendimento dell’indice di borsa pesano insieme circa il 42% sul totale delle variabili considerate, confermando che il mercato m&a delle aziende familiari in Italia è fortemente ciclico e sensibile alle condizioni generali di liquidità del sistema finanziario.
Tra le variabili aziendali, invece, la dimensione emerge come fattore chiave, con attivi e ricavi insieme che pesano per circa il 20%. Anche la governance gioca un ruolo non marginale con un contributo del 6,7%: l’età avanzata del vertice aziendale può, ad esempio, suggerire una maggiore propensione ad un ricambio generazionale attraverso un liquidity event.
Il nodo del passaggio generazionale
Il tema del passaggio generazionale resta centrale nei processi di trasformazione a cui le imprese a conduzione familiare vanno incontro a seguito di un importante evento di liquidità che preveda la vendita totale o parziale della propria azienda. In particolare, è possibile identificare due trend estremamente interessanti legati all’entrata in campo delle nuove generazioni in un’ottica di coesistenza generazionale: da un lato vi sono diversi casi in cui i figli sono chiamati a svolgere un ruolo di primo piano nella gestione dell’azienda di famiglia, in altri casi invece sono coinvolti nelle decisioni di reinvestimento della liquidità generate da un liquidity event, facendosi portavoce di nuove preferenze sia in termini di settori che di tipologia di investimenti.
I liquidity event rappresentano, pertanto, un momento di trasformazione aziendale e di passaggio di testimone tra generazioni, liberando nel sistema economico nuove risorse fondamentali per lo sviluppo del Paese.
L’articolo Liquidity event nelle aziende familiari italiane: boom atteso nel prossimo decennio è tratto da Forbes Italia.