11 Febbraio 2026

Ior e Morningstar lanciano due indici azionari ispirati ai valori cattolici: come funzionano

L’Istituto per le Opere di Religione (IOR) ha annunciato il lancio di due nuovi indici sviluppati in collaborazione con Morningstar: il Morningstar IOR Eurozone Catholic Principles e il Morningstar IOR US Catholic Principles.
L’obiettivo è costruire della costruzione di un’infrastruttura di mercato per un segmento che, solo in Europa, vale oltre 800 miliardi di euro. Finora gli investimenti coerenti con la fede cattolica si erano mossi prevalentemente attraverso policy interne, esclusioni settoriali e linee guida etiche.

Mancava però uno standard di riferimento oggettivo, comparabile e replicabile. Con questi nuovi indici, lo IOR punta a colmare quella lacuna: offrire un parametro misurabile che consenta di coniugare rendimento, trasparenza e coerenza valoriale, rafforzando il ruolo della finanza cattolica nello scenario globale degli investimenti tematici.

I fatti chiave

Lo IOR ha lanciato due nuovi indici azionari sviluppati insieme a Morningstar, pensati per offrire un benchmark pienamente conforme ai principi dell’etica cattolica.
I due strumenti coprono rispettivamente l’area euro e il mercato statunitense e includono ciascuno 50 società a grande e media capitalizzazione selezionate secondo criteri finanziari ed etici.
La metodologia integra le best practice di mercato con i principi della Dottrina sociale della Chiesa, applicando regole trasparenti e replicabili nella costruzione del paniere.
L’obiettivo è fornire uno standard di riferimento per un segmento di mercato in crescita: solo in Europa il cosiddetto “capitale cristiano” è stimato in oltre 800 miliardi di euro in investimenti.
Con questi benchmark, lo IOR punta a rafforzare la coerenza tra gestione, misurazione delle performance e missione istituzionale, contribuendo allo sviluppo di una finanza cattolica più strutturata e misurabile.

Il funzionamento degli indici

I due benchmark sono costruiti secondo una metodologia trasparente e basata su regole predefinite. L’indice Eurozone seleziona società quotate nei Paesi dell’area euro, quello US include titoli statunitensi. In entrambi i casi il paniere comprende cinquanta emittenti large e mid cap.

La differenza rispetto agli indici tradizionali sta nei criteri di selezione. Oltre ai parametri finanziari, vengono applicati filtri etici coerenti con la politica di investimento dello IOR, sviluppata in conformità con la Dottrina sociale della Chiesa. Questo significa escludere attività considerate incompatibili con la dignità della vita umana, la tutela della persona o la salvaguardia dell’ambiente, e privilegiare modelli di business coerenti con una visione integrale dello sviluppo economico e sociale.

L’approccio metodologico è uno degli elementi centrali dell’operazione. Robert Edwards, amministratore delegato Emea di Morningstar Indexes, ha spiegato che “gli investitori cercano sempre più spesso benchmark che riflettano criteri specifici basati su valori o politiche. L’approccio trasparente e basato su regole di Morningstar garantisce che tali standard siano applicati in modo coerente e obiettivo”.

La novità di un benchmark cattolico

Negli ultimi anni la finanza Esg ha registrato una forte espansione, ma non esisteva uno standard specifico per gli investitori cattolici.

Il tema era emerso già nel 2024 durante la conferenza Mensuram Bonam di Londra, che aveva riunito operatori finanziari ed esponenti ecclesiastici provenienti da diversi Paesi. Secondo le stime citate in quell’occasione, il valore degli investimenti riconducibili al mondo cristiano in Europa supera gli 800 miliardi di euro. Una massa significativa che fino a oggi non disponeva di benchmark dedicati per misurare performance e coerenza etica.

Per lo IOR, il lancio dei benchmark rappresenta un passaggio strategico oltre che tecnico. Giovanni Boscia, vicedirettore delegato, cfo e responsabile asset management dell’istituto, ha sottolineato che con questi indici si compie “un ulteriore passo nell’adozione delle migliori pratiche finanziarie internazionali, nel pieno rispetto della dottrina sociale della chiesa. Disporre di benchmark costruiti secondo criteri etici riconosciuti ci consente di rendere ancora più rigorosi e trasparenti i processi di valutazione e rendicontazione delle performance”. Ha inoltre aggiunto che l’iniziativa rafforza il ruolo dello IOR come istituzione finanziaria al servizio della chiesa e punto di riferimento per il mondo cattolico.

Disporre di indici coerenti con i propri principi consente infatti di evitare il confronto con benchmark tradizionali che includono società non allineate agli stessi criteri etici, segnando il passaggio dalla semplice dichiarazione di principi all’infrastruttura di mercato.

L’articolo Ior e Morningstar lanciano due indici azionari ispirati ai valori cattolici: come funzionano è tratto da Forbes Italia.