3 Aprile 2025

Il welfare è motore dell’innovazione sociale: la filosofia di Andrea Bocelli Foundation

Articolo tratto dal numero di marzo 2025 di Forbes Italia. Abbonati!

Andrea Bocelli Foundation (Abf) spinge a riflettere sulla relazione stretta tra wellbeing e welfare: può esistere un vero welfare se non si parte da una cultura di wellbeing? Un concetto di benessere aziendale che va oltre l’individuo capace di influenzare positivamente la collettività. Il welfare, inteso come insieme di politiche e misure di sostegno economico e sociale, è fondamentale, ma da solo non basta.

Il welfare in Andrea Bocelli Foundation

“Bisogna andare alla radice”, spiega Silvia Gualdani, cfo e responsabile risorse umane. “Se le persone non stanno bene, se non si sentono valorizzate, ascoltate e parte di una comunità che promuove il loro benessere complessivo, qualsiasi intervento rischia di essere solo un palliativo. Nell’innovazione sociale che in Andrea Bocelli Foundation promuoviamo, il welfare non deve essere solo un sistema di supporto, ma un motore di benessere e sviluppo in cui il wellbeing ne è ingranaggio, cuore. E affinché sia efficace deve riguardare e aver cura: della qualità della vita, dell’equilibrio tra lavoro e vita privata, della salute fisica e mentale, dell’accesso alla cultura e della possibilità di crescita personale e professionale. Un sistema che si limita ad assistere, senza creare le condizioni per un benessere reale e duraturo, è incompleto e poco sostenibile. Investire nel wellbeing significa costruire un welfare che non solo risponde ai bisogni, ma che previene il disagio e promuove una società più equa, produttiva e sostenibile”.

L’importanza del welfare

Oggi le organizzazioni più lungimiranti non si limitano a perseguire il profitto o la filantropia, ma adottano strategie che generano un benessere diffuso, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. “Implementando politiche mirate al benessere delle proprie risorse – attraverso formazione continua, flessibilità lavorativa e un ambiente orientato alla crescita personale e professionale – la fondazione crea una cultura aziendale capace di ispirare e diffondere il cambiamento. Quando i collaboratori si sentono valorizzati e motivati, diventano a loro volta agenti di trasformazione nelle comunità in cui operano”.

Il modello di wellbeing aziendale di Abf si riflette nelle iniziative di impatto sociale che la fondazione promuove a livello globale. Dall’educazione all’empowerment delle comunità più fragili, passando per l’accesso alla sanità e alla risposta alle emergenze, ogni progetto è alimentato da un team che si sente parte di una mission più grande. La filosofia è chiara: un’organizzazione che investe nel proprio capitale umano genera un effetto domino di benessere che si estende ben oltre le mura aziendali. “Oggi”, aggiunge Gualdani, “il benessere sociale è essenziale per vivere una vita appagante. Si manifesta nella capacità di armonizzare le relazioni interpersonali e l’interazione con l’ambiente, sia nel lavoro che nella vita privata. Per prosperare, le persone hanno bisogno di ambienti stimolanti, vivibili e relazioni solide. È proprio in questo intreccio di connessioni e condizioni favorevoli che si genera un vero benessere sociale, il motore invisibile che guida la qualità della vita e il successo a lungo termine”.

Le iniziative di Andrea Bocelli Foundation

La valutazione dell’impatto di queste iniziative non può limitarsi a metriche quantitative come il numero di beneficiari raggiunti o i fondi investiti. Accanto a questi indicatori tradizionali, Abf introduce elementi qualitativi fondamentali: attenzione, cura, responsabilità, crescita del talento e quindi crescita di valore. L’attenzione si manifesta nella capacità di creare un dialogo basato su confronto e ascolto, garantendo soluzioni personalizzate e sostenibili. La cura e la responsabilità sono il collante che mantiene saldo il legame tra l’organizzazione e le comunità, costruendo fiducia e reciprocità.

L’esperienza di Abf suggerisce che quando il successo di un’organizzazione viene misurato non solo dai suoi risultati economici, ma anche dall’impatto positivo che genera nella società, allora il concetto di welfare aziendale si trasforma in welfare collettivo. Un paradigma che, se adottato su larga scala, potrebbe ridefinire il concetto stesso di leadership e responsabilità sociale.

“Un project management inclusivo”, conclude Gualdani, “si fonda su tre principi chiave: coinvolgimento delle parti interessate, ossia integrare rappresentanti delle comunità sin dalla pianificazione, garantisce legittimità, partecipazione e senso di appartenenza, flessibilità e adattabilità. Soluzioni dinamiche, come il lavoro digitalizzato e flessibile, rispondono alle diverse esigenze sociali. Poi c’è il monitoraggio dell’impatto sociale: oltre ai risultati economici, valutare aspetti come partecipazione e riduzione delle disuguaglianze assicura una visione completa del valore del progetto”.

L’articolo Il welfare è motore dell’innovazione sociale: la filosofia di Andrea Bocelli Foundation è tratto da Forbes Italia.