Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
IA, normative, invecchiamento della popolazione e difficoltà a reperire competenze cambiano il mondo hr. In questo contesto, Sd Worx affianca le aziende unendo tecnologia, consulenza e gestione dei dati.
La trasformazione del mondo del lavoro sta ridefinendo il ruolo delle risorse umane. Intelligenza artificiale, nuove normative, invecchiamento della popolazione attiva e difficoltà nel reperire competenze stanno imponendo alle aziende un cambio di paradigma: la funzione hr non è più soltanto amministrazione del personale, ma uno dei principali fattori di competitività. È su questa visione che si sviluppa il percorso di Sd Worx, gruppo europeo specializzato in soluzioni hr e payroll, che in Italia vuole supportare le imprese con un modello che integra tecnologia, consulenza e gestione dei dati.
Le sfide che le organizzazioni devono affrontare sono evidenti. Secondo il report Hr & Payroll Pulse 2026 di Sd Worx Research Institute, basato su un campione di oltre 16.500 lavoratori e quasi seimila responsabili hr in 16 paesi europei, il 64% delle organizzazioni considera ormai la funzione hr parte integrante delle decisioni strategiche, mentre il 61% delle aziende italiane ritiene la pianificazione della forza lavoro una priorità.
La ricerca evidenzia anche alcune contraddizioni del mercato italiano. Il 54% delle aziende sta valutando l’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi hr, ma soltanto il 40% dichiara di aver ottenuto risultati concreti. Sul fronte del payroll, appena il 60,5% dei dipendenti considera affidabile la gestione delle buste paga, mentre un datore di lavoro su tre ha registrato problemi di compliance o rilievi durante gli audit negli ultimi 12 mesi.
Per Sd Worx questi numeri dimostrano che l’innovazione tecnologica produce valore solo se accompagnata da una revisione dell’organizzazione del lavoro. L’obiettivo non è automatizzare ogni processo, ma trasformare la complessità in fiducia: un modello in cui tecnologia e competenze umane collaborano per migliorare efficienza, qualità delle decisioni e continuità operativa.
Il gruppo, nato in Belgio e oggi presente in numerosi paesi europei, affianca oltre 100mila organizzazioni nella gestione del capitale umano con servizi che spaziano dal payroll (oltre sei milioni di lavoratori pagati in Europa) allo workforce management, fino alle piattaforme hr integrate. In Italia la crescita è stata sostenuta anche da un percorso di acquisizioni che ha portato alla nascita dell’attuale Sd Worx Italy, guidata da gennaio da Alessia Rigoni, managing director del gruppo.
Secondo la manager, in uno scenario di forte incertezza economica e rapida evoluzione tecnologica, le strategie aziendali devono essere continuamente aggiornate. L’intelligenza artificiale, osserva Rigoni, sta modificando i modelli organizzativi e rende ancora più importante favorire il trasferimento delle competenze tra i lavoratori senior e le nuove generazioni, preservando allo stesso tempo la capacità critica delle persone.
Tra i settori su cui Sd Worx concentra di più l’attività c’è il manifatturiero, uno dei pilastri dell’economia italiana. Il comparto genera il15% del Pil nazionale, rappresenta il 35% degli investimenti in macchinari e realizza metà della spesa italiana in ricerca e sviluppo. Secondo il report Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026 di Sd Worx, proprio la manifattura è chiamata ad affrontare alcune delle sfide più rilevanti dei prossimi anni: aumento del costo del lavoro, organizzazione sempre più complessa dei turni, invecchiamento della forza lavoro, carenza di competenze e digitalizzazione ancora disomogenea delle funzioni hr. Elementi che incidono direttamente sulla produttività e sulla competitività delle imprese. La risposta di Sd Worx punta su una gestione integrata del capitale umano. Payroll, costo del lavoro, rilevazione delle presenze, pianificazione dei turni, gestione delle competenze e analisi dei dati vengono riuniti in un unico ecosistema informativo capace di supportare decisioni orientate alla produttività e alla sostenibilità aziendale.
Per Rigoni, il punto di partenza è la qualità del dato: solo disponendo di informazioni affidabili su costi, presenze e disponibilità del personale le aziende manifatturiere possono anticipare criticità produttive, ottimizzare l’impiego delle risorse e trasformare la funzione hr in un supporto concreto alle strategie di crescita.
In questo quadro, assume un ruolo centrale anche la trasparenza retributiva. Il report evidenzia che il 64% delle aziende italiane si dice pronto ad applicare la direttiva europea in materia, ma soltanto il 40% dei lavoratori dichiara di conoscere davvero i diritti introdotti dalla normativa. Un divario che conferma come compliance, comunicazione e fiducia siano destinate a diventare temi sempre più strategici per le imprese.
La direzione è ormai tracciata: la competitività non dipende più soltanto dagli investimenti tecnologici o dall’innovazione di prodotto, ma dalla capacità di trasformare la complessità del lavoro in fiducia, semplicità e spazio per crescere. È questo il senso del lavoro dietro il lavoro: una base solida di processi, dati e competenze su cui le aziende italiane possono costruire il proprio futuro. È su questo terreno che Sd Worx intende accompagnarle.
L’articolo Il lavoro dietro il lavoro: il mondo hr è un fattore di competitività è tratto da Forbes Italia.