I future azionari statunitensi sono crollati bruscamente nelle prime ore di martedì, segnalando le preoccupazioni degli investitori per le minacce di dazi del presidente Donald Trump contro importanti alleati europei, nel contesto della sua spinta a prendere il controllo della Groenlandia.
Dati chiave
Nelle prime contrattazioni di martedì, l’indice di riferimento S&P 500 Futures è sceso dell’1,73% a 6.856 punti, mentre i Dow Futures hanno perso l’1,61% a 48.751 punti.
L’indice dei future Nasdaq, più esposto al settore tecnologico, è stato il più colpito, con un calo superiore al 2% a 25.157 punti.
Anche i mercati europei sono finiti sotto pressione: il paneuropeo STOXX Europe 50 ha perso l’1,32% a causa delle minacce di Trump di imporre nuovi dazi ai Paesi che si oppongono al suo tentativo di prendere il controllo della Groenlandia.
Il FTSE 100 di Londra ha ceduto l’1,32%, mentre il DAX tedesco e il CAC 40 francese sono scesi rispettivamente dell’1,37% e dell’1,20%.
Cosa sappiamo della minaccia di dazi di Trump contro l’Europa?
Sabato, il presidente Donald Trump ha annunciato che imporrà un dazio del 10% su otto Paesi europei che recentemente hanno dispiegato personale militare in Groenlandia, dopo la sua minaccia di prendere il controllo del territorio artico. In un post su Truth Social che annunciava la decisione, Trump ha dichiarato che Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia saranno colpiti e che la misura entrerà in vigore il 1° febbraio. Il dazio generalizzato riguarda tutte le esportazioni e aumenterà al 25% a giugno, rimanendo in vigore fino a quando gli Stati Uniti non assumeranno il controllo della Groenlandia.
E le altre minacce tariffarie contro i Paesi europei?
Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato pubblicamente i dazi di Trump contro l’Europa legati alla Groenlandia, definendoli “inaccettabili”, e avrebbe persino rifiutato di aderire al proposto “Consiglio di Pace” per Gaza. Interrogato sulla vicenda lunedì sera, Trump ha dichiarato ai giornalisti: “Beh, nessuno lo vuole perché presto non sarà più in carica”.
Trump ha poi sostenuto che Macron fosse ostile nei suoi confronti e ha aggiunto: “Metterò un dazio del 200% sui suoi vini e champagne”, e forse allora il presidente francese entrerebbe nel consiglio. L’ultima minaccia di Trump ha innescato una vendita delle azioni dei principali produttori francesi di vino quotati in Borsa. I titoli di LVMH — che possiede marchi come Moët & Chandon e Dom Pérignon — sono scesi di quasi il 2,9% a 566 euro (663 dollari), mentre le azioni di Rémy Cointreau hanno perso il 2,4% a 38 euro (44,50 dollari).
Come ha risposto l’Europa alle minacce tariffarie di Trump?
Diversi leader europei di primo piano, tra cui Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer, hanno criticato i dazi. Macron è tra coloro che hanno spinto l’Unione europea a reagire con il cosiddetto “bazooka commerciale”, utilizzando il suo strumento di ritorsione più potente: il meccanismo anti-coercizione.
Se attuato, l’Ue potrebbe usarlo per colpire importanti esportazioni di servizi statunitensi, con un impatto potenzialmente molto pesante sui colossi tecnologici americani. Tuttavia, il New York Times ha riferito che all’interno del blocco c’è ancora chi spinge per una negoziazione piuttosto che per la ritorsione. Un portavoce dell’Ue ha dichiarato ai giornalisti: “La nostra priorità è dialogare, non inasprire lo scontro… A volte la forma più responsabile di leadership è la moderazione”.
A margine
Martedì, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha ironizzato sulla capacità dell’Ue di mettere in campo una risposta coordinata alle ultime minacce tariffarie di Trump. Bessent, che si trova a Davos per partecipare al World Economic Forum, ha dichiarato ai giornalisti: “Immagino che formeranno prima il temuto gruppo di lavoro europeo, che sembra essere la loro arma più incisiva”. In seguito, il segretario al Tesoro ha aggiunto: “Sono fiducioso che i leader (europei) non inaspriranno la situazione e che tutto si risolverà in modo tale da arrivare a un esito molto positivo per tutti”.
L’articolo I future di Wall Street crollano tra le minacce tariffarie di Trump su Groenlandia è tratto da Forbes Italia.