23 Marzo 2026

Hr & Mobility Summit 2026: il tempo nuovo paradigma del welfare aziendale

In un contesto in cui le aziende competono sempre di più per attrarre e trattenere i talenti, il vero elemento differenziante non è più soltanto lo stipendio o la flessibilità, ma diventa sempre più centrale l’equilibrio tra vita privata e lavoro. È questo il messaggio emerso durante l’Hr & Mobility Summit 2026, organizzato in Step FuturAbility District in Piazza Olivetti a Milano. L’evento ha riunito istituzioni, grandi aziende ed esperti del welfare per riflettere su un nuovo paradigma: il Time Benefit come leva strategica per persone e imprese.

A guidare il confronto è stata la moderatrice Lea Orifici che ha impostato il dibattito attorno a una domanda centrale: come trasformare il tempo da dimensione privata a vera metrica organizzativa, capace di incidere su produttività, benessere e competitività.

Dal tempo come risorsa privata al tempo come metrica organizzativa

Ad aprire i lavori è stata Francesca Fossi, head of Talent Acquisition di Fastweb + Vodafone, che ha condiviso l’impegno dell’azienda per mettere le persone al centro della propria strategia di welfare con la convinzione che il perseguimento del benessere fisico, emotivo, economico e psicologico delle persone sia in grado di generare un impatto positivo per la comunità e per i singoli individui. In un mercato sempre più guidato dal talento, le aziende sono chiamate a ripensare i propri modelli organizzativi in chiave sempre più sostenibile, dove la qualità del tempo diventa un fattore determinante di attrattività e retention.

A fornire un nuovo punto di vista è stato l’intervento del prof. Vando Borghi, sociologo e professore del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna che ha evidenziato come il tempo sia oggi una delle risorse più critiche nella relazione tra individuo e lavoro. Non più solo una dimensione privata, ma un elemento strutturale che riflette nuove aspettative: equilibrio, autonomia e qualità della vita.

Costruire l’ecosistema del Time Benefit

Il primo panel del convegno ha messo in luce come il Time Benefit non possa essere ridotto a una singola soluzione, ma richieda un approccio sistemico. Secondo Alessandra Scipioni, dirigente di Assolombarda Servizi, le aziende stanno ancora affrontando complessità concrete nella gestione del lavoro ibrido e del rientro in presenza, con criticità che variano tra grandi imprese e pmi. La mobilità emerge come uno dei principali snodi. Alessandro Floria, direttore marketing & digital di Arval Italia, ha sottolineato come le flotte aziendali stiano evolvendo da strumenti operativi a leve strategiche, contribuendo a migliorare competitività e attrattività.

Parallelamente, il welfare si amplia: Stefano Pinato, sales director di Edenred ha evidenziato come tempo, flessibilità e benessere stiano ridefinendo le priorità organizzative, richiedendo soluzioni sempre più integrate. Sul fronte europeo, Alice Coverlizza, vice presidente di Trainline Partner Solutions ha portato una prospettiva internazionale, evidenziando i cambiamenti nei comportamenti di mobilità e il ruolo crescente della sostenibilità nelle travel policy aziendali. Infine, Lucio Marazzi, European Director of Partnerships di lastminute.com, ha introdotto un elemento chiave: il tempo libero come parte integrante dell’esperienza lavorativa, sempre più rilevante nelle strategie di engagement e retention.

La mobilità come infrastruttura del tempo

Nel keynote centrale, Simone Carrarini, partner & chief revenue officer di Movesion, ha sintetizzato uno dei concetti chiave emersi durante il Summit: la mobilità non è più uno spostamento, ma un’infrastruttura del tempo. In un contesto caratterizzato da costi crescenti e maggiore complessità degli spostamenti, le aziende possono giocare un ruolo attivo nel supportare i dipendenti, trasformando un fattore critico in un’opportunità strategica.

L’approccio proposto da Movesion si basa sull’integrazione tra mobilità, welfare e organizzazione del lavoro, con l’obiettivo di restituire tempo alle persone e generare valore per le imprese.

Dalla teoria all’implementazione: il ruolo delle hr

Il secondo panel del convegno ha portato il dibattito su un piano operativo, mostrando come il Time Benefit stia già entrando nelle strategie hr di grandi organizzazioni. Claudia Baitelli, responsabile welfare & mobility di Trenord ha evidenziato le sfide quotidiane legate agli spostamenti e all’equilibrio vita-lavoro, mentre Angela Colombo, hr senior manager di PwC ha sottolineato quanto il tempo incida ormai concretamente sulle scelte dei candidati e sul loro trattenimento.

Dal punto di vista istituzionale, Grazia Strano, direttrice generale delle politiche del personale e dell’innovazione organizzazione del Ministero del Lavoro ha confermato un cambiamento strutturale nelle aspettative delle persone, con la necessità di politiche che supportino nuovi modelli organizzativi. Un caso concreto è stato portato da Lorenzo Federici, hr di Snam che ha raccontato l’impatto del trasferimento della sede sull’organizzazione del tempo dei dipendenti, evidenziando l’importanza di una gestione integrata tra spazi, mobilità e flessibilità.

Infine, Roberto Di Resta, responsabile gestione e coordinamento sicurezza sul lavoro, ambiente e coperture assicurative di Poste Italiane ha mostrato come la mobilità possa diventare una vera infrastruttura organizzativa, capace di migliorare prevedibilità, pianificazione e benessere, riducendo lo stress legato agli spostamenti.

Il tempo come leva competitiva

Il messaggio che emerge dal Summit, come sottolineato anche dalla moderazione di Lea Orifici in chiusura, è chiaro: il tempo sta diventando una nuova valuta organizzativa. Non si tratta solo di ridurre gli spostamenti o introdurre flessibilità, ma di ripensare il lavoro in modo sistemico, integrando mobilità, welfare e organizzazione.

In questo scenario, la collaborazione tra grandi player – come Fastweb + Vodafone – e operatori specializzati come Movesion evidenzia la necessità di costruire sempre più ecosistemi capaci di generare valore reale. Le aziende che sapranno restituire tempo alle persone non solo miglioreranno il benessere dei dipendenti, ma rafforzeranno anche la propria capacità di attrarre talenti, innovare e competere. Perché, oggi più che mai, il vero benefit non è solo il lavoro in sé, ma il tempo che quel lavoro permette di vivere.

La gallery dell’evento:

L’articolo Hr & Mobility Summit 2026: il tempo nuovo paradigma del welfare aziendale è tratto da Forbes Italia.