Nel quadro delle politiche europee a sostegno dell’innovazione deep-tech, Adaptronics e Fluid Wire Robotics si aggiudicano ciascuna un grant da 2,5 milioni di euro nell’ambito dell’Eic Accelerator dell’European Innovation Council, il programma di punta dell’Unione Europea dedicato a innovazioni ad alto impatto e ad alto rischio promosse da startup e Pmi.
Le due realtà italiane sono state selezionate tra oltre 900 candidature provenienti da 32 paesi e premiate nella sfida tematica ‘Innovative in-space servicing, operations, robotics and technologies for resilient Eu space infrastructure’, confermando il ruolo crescente dell’ecosistema nazionale nello sviluppo di tecnologie strategiche per lo spazio.
Adaptronics, la presa elettro-adesiva che guarda all’orbita
Adaptronics è parte del programma Esa Bic Turin, gestito in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Fondata nel 2022 come spin-off dell’Università di Bologna, la startup bolognese sviluppa, produce e commercializza dispositivi elettro-adesivi per la presa robotica controllata di oggetti di qualsiasi forma e materiale, sia sulla Terra sia nello Spazio, e ha già avviato la fase di validazione in orbita della propria tecnologia.
Al cuore dell’innovazione c’è la tecnologia proprietaria Eaal (Electro-Active Adhesive Layer), un sistema di presa basato su forze elettrostatiche e feedback tattile integrato. Questa soluzione consente ai robot di afferrare oggetti in modo estremamente versatile, rapido ed efficiente, eliminando la necessità di componenti pneumatici, magnetici o meccanici e garantendo il funzionamento anche in ambiente operativo spaziale.
Le applicazioni spaziano dall’automazione industriale alle operazioni in orbita, come manutenzione, rifornimento, estensione della vita utile dei satelliti e rimozione dei detriti spaziali, ambiti considerati strategici per la sicurezza e la sostenibilità dell’infrastruttura spaziale europea.
Grazie al finanziamento dell’Eic Accelerator, Adaptronics potrà accelerare la validazione in orbita, ampliare l’accesso al mercato e sviluppare la propria strategia di commercializzazione, consolidando il posizionamento come leader europeo e riferimento globale nella tecnologia di presa elettro-adesiva per la manipolazione robotica industriale e orbitale e contribuendo all’autonomia tecnologica e alla competitività del settore robotico e spaziale continentale.
Il team di Adaptronics
Fluid Wire Robotics, una nuova generazione di bracci robotici per lo spazio
Parallelamente, Fluid Wire Robotics (Fwr) è stata individuata per contribuire al rafforzamento della resilienza dell’infrastruttura spaziale dell’Unione Europea. Spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la startup è specializzata in sistemi robotici per ambienti estremi. È incubata dal 2024 in I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino ed è parte del programma Esa Bic Turin.
Fwr sviluppa una nuova generazione di bracci robotici per operazioni spaziali, progettati per rendere i satelliti servibili su larga scala e rafforzare l’infrastruttura spaziale europea. I suoi sistemi concentrano motori e componenti elettronici in un’unità compatta protetta all’interno del veicolo spaziale, mentre il braccio esterno trasmette i movimenti tramite tubi meccanici fluidi, i cosiddetti Fluid Wires.
Questa architettura garantisce movimenti precisi e controllati, resistenza a temperature estreme, radiazioni e vuoto, oltre a una struttura modulare più leggera, versatile e meno costosa rispetto ai bracci tradizionali. Le soluzioni Fwr permettono attività di ispezione, manutenzione, rimozione dei detriti e assemblaggio in orbita, riducendo la dipendenza da fornitori extraeuropei e promuovendo uno spazio più sicuro, sostenibile e operativo come qualsiasi infrastruttura critica a terra.
La tecnologia è già stata validata in condizioni ambientali estreme rappresentative dell’ambiente spaziale. Il finanziamento dell’Eic Accelerator consentirà ora di sviluppare un sistema pienamente qualificato, condurre una missione dimostrativa in orbita e avviare la produzione iniziale, consolidando il ruolo della startup come leader europeo nella robotica spaziale e contribuendo alla scalabilità e alla competitività del settore orbitale continentale.
“La selezione di Adaptronics e Fluid Wire Robotics da parte dell’European Innovation Council è per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio”, ha commentato Giuseppe Scellato, presidente di I3P e coordinatore di Esa Bic Turin. “Siamo certi che grazie ai nuovi fondi le giovane imprese potranno proseguire con slancio ancora maggiore nella propria roadmap di crescita, portando valore a tutto l’ecosistema imprenditoriale di cui fanno parte e fornendo un nuovo esempio di successo nel campo del trasferimento tecnologico dall’accademia al mercato internazionale”.
L’articolo Dalla presa elettro-adesiva ai bracci robotici per satelliti: Adaptronics e Fluid Wire Robotics rafforzano la corsa italiana alla robotica orbitale è tratto da Forbes Italia.