4 Aprile 2025

Dai rifiuti all’energia: il modello circolare di Renergia per il biometano made in Italy

Articolo tratto dal numero di marzo 2025 di Forbes Small Giants. Abbonati!

Immagina un futuro in cui i trasporti pesanti e l’industria energivora possano funzionare senza dipendere dai combustibili fossili. Immagina, poi, di fare il giro del mondo su un’automobile alimentata a biometano. Renergia, nata nel 2022, ha reso tutto questo possibile. Dietro a questo risultato c’è una strategia chiara: “Investire nella filiera, scalare il mercato e costruire un ecosistema energetico sostenibile”, dichiara l’amministratore delegato Antonio Barani. “Attualmente, il gruppo impiega 30 persone, ma nei prossimi tre anni puntiamo a inserire altri venti professionisti”.

Il polo italiano del biometano tra agricoltura circolare e innovazione industriale

Renergia si inserisce così in un contesto in cui la valorizzazione dei rifiuti e degli scarti agricoli è fondamentale, operando attraverso diverse società, ciascuna con un ruolo specifico nella produzione e distribuzione del biometano. Tra queste, Agrimet è la realtà del gruppo che si occupa della produzione di biometano agricolo, con sede a San Rocco al Porto, in provincia di Lodi e proprietaria di impianti dislocati nel Nord Italia. Qui, gli scarti del settore agricolo vengono trasformati in un carburante rinnovabile. Renergia detiene inoltre il 100% di Biomet Ambiente, che possiede l’impianto di trattamento Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano) nello stesso comune lombardo. Questo sito tratta 40mila tonnellate annue di rifiuto organico e 5mila tonnellate di sfalci e potature, producendo oltre tre milioni di metri cubi di biometano e 10mila tonnellate di biofertilizzante, utile per il settore agricolo.

Un altro tassello importante nel percorso di crescita è rappresentato dallo sviluppo tecnologico. La vera innovazione del gruppo, infatti, si trova a Belgioioso in provincia di Pavia, dove ha sede Biomet Gnl. Qui sorge uno dei primi impianti di liquefazione del gas su larga scala in Europa, che si estende su 35mila metri quadri, con una capacità produttiva di 100mila megawattora equivalenti di gas naturale liquefatto, pari a quasi 10mila tonnellate all’anno di Bio-Gnl. Il biometano prodotto dagli impianti del gruppo viene trasportato attraverso la rete del gas fino a Belgioioso, dove viene raffreddato a -160 gradi e trasformato in Bio-Gnl. Il prodotto finale viene poi distribuito grazie a cisterne criogeniche, raggiungendo i distributori stradali, tra cui quello di proprietà situato proprio davanti allo stabilimento e le grandi aziende energivore.

Bio-GNL per trasporti e industria: Renergia accelera la crescita con il fondo Patrizia Se

La produzione di Biomet Gnl è destinata, infatti, ai trasporti e all’industria. Nel settore dei trasporti, il Bio-Gnl rappresenta una valida alternativa al gasolio, in particolare per i veicoli pesanti e per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, contribuendo a ridurre le emissioni inquinanti. Nell’industria, invece, trova applicazione in settori ad alto consumo energetico, come le acciaierie, la chimica di base, le vetrerie, e la produzione di pasta e birra, dove il metano fossile può essere sostituito efficacemente dal biometano liquido.

Per sostenere questa espansione, Renergia ha trovato un partner strategico nel fondo Patrizia Se, che ha acquisito l’80% della società, permettendo al gruppo di istituzionalizzarsi e rafforzare la propria posizione sul mercato. Con un portafoglio di investimenti di 60 miliardi di euro, Patrizia Se è uno dei più grandi fondi di investimento nei settori real estate ed infrastructure, quotato a Francoforte e con sede ad Augusta, in Germania. L’alleanza tra Patrizia Se e il fondatore, Antonio Barani, si è rivelata cruciale per il successo dell’azienda, che grazie a questa sinergia ha potuto accelerare i propri piani di crescita, concentrandosi su nuove acquisizioni e sulla realizzazione di impianti tecnologicamente avanzati.

Transizione graduale: il modello Renergia tra crescita sostenibile e consolidamento

Sebbene il Green Deal europeo sia partito con un forte focus sull’elettrificazione, il percorso di transizione energetica si rivela complesso, richiedendo un processo graduale. “La transizione energetica non è la meta, ma il viaggio per raggiungerla”, dice il ceo. “Non si può pensare di cambiare dall’oggi al domani. Il biometano è una soluzione pragmatica e immediatamente disponibile per ridurre le emissioni e garantire indipendenza energetica”. Il futuro del settore sembra orientarsi verso una progressiva concentrazione degli operatori, con operazioni di fusione e acquisizione sempre più frequenti. Un esempio di questa dinamica sono le ultime acquisizioni del gruppo nel settore agricolo. “Il biometano vedrà una progressiva concentrazione degli operatori. Tra qualche anno saranno una decina le principali aziende del settore, che attraverso acquisizioni di portafogli di impianti o addirittura di competitors, consolideranno fette importanti di mercato”.

Avere un impatto positivo sul territorio è uno degli aspetti fondamentali della strategia di Renergia, che collabora attivamente con le comunità locali per garantire una crescita sostenibile. “Abbiamo contatti diretti con i sindaci dei comuni in cui l’azienda è presente, cosa che ci consente di monitorare e ottimizzare l’impatto ambientale dei progetti, assicurando che il progresso non comprometta la qualità della vita dei residenti”. Inoltre, “investiamo nei terreni, sia in affitto che in acquisto, soprattutto in quelli situati nell’area tra Pavia, Lodi e Cremona. Quest’area, caratterizzata da un’alta densità di impianti di biogas e da una forte vocazione logistica, rappresenta un hub strategico per lo sviluppo del settore”. I residui di lavorazione provenienti dalla produzione di biometano vengono riutilizzati nei campi agricoli locali, favorendo il ritorno di nutrienti nel suolo e contribuendo a un ciclo virtuoso di produzione che non solo riduce gli sprechi, ma arricchisce anche la fertilità del terreno

L’articolo Dai rifiuti all’energia: il modello circolare di Renergia per il biometano made in Italy è tratto da Forbes Italia.