Contenuto tratto dal numero di gennaio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Nato a Firenze nel 1971, Leonardo Bassilichi, fondatore e amministratore delegato di Base Digitale Group, ha attraversato gli ultimi 30 anni di metamorfosi tecnologiche del settore finanziario, costruendo un percorso imprenditoriale che intreccia visione strategica e sensibilità umana. La sua storia professionale è anche quella di chi ha imparato a navigare le crisi come occasioni di trasformazione, a leggere l’innovazione non come imperativo tecnologico, ma come strumento per migliorare concretamente l’esistenza delle persone.
L’apprendistato è iniziato precocemente: nel 1990, a 19 anni, è entrato nell’azienda di famiglia, la Bassilichi Spa, storica realtà impegnata nei pagamenti e nei servizi per il business. Sono stati anni formativi, durante i quali ha assistito all’applicazione sempre più massiccia dell’informatica nel settore bancario. Ed è stato anche il periodo in cui enormi quantità di documenti cartacei hanno iniziato a essere trasferiti in grandi mainframe. Qui ha compreso come l’innovazione sia contemporaneamente necessità pratica e orizzonte da costruire con pazienza e visione.
La vera prova è arrivata a metà degli anni Novanta, quando l’azienda di famiglia ha attraversato una crisi profonda. “Mi è precipitato addosso un disastro”, ricorderà. È stato in quel momento critico che si sono forgiate le competenze dell’innovatore: insieme al fratello Marco, Leonardo ha attuato una trasformazione radicale che ha trasformato la Bassilichi in un riferimento nazionale nel business process outsourcing.
La nascita di Base Digitale Group
Il percorso è proseguito con ruoli di crescente responsabilità: direttore marketing, responsabile della direzione operativa, direttore generale, fino alla nomina, nel 2012, ad amministratore delegato. Nel 2017 è arrivato l’ingresso nel gruppo Icbpi, poi Nexi, dove ha assunto la presidenza. Ma è nel 2020 che ha preso forma il progetto più ambizioso: insieme al fratello Marco e al gruppo Sesa, leader della digital integration con ricavi per oltre 3,4 miliardi, ha acquisito i rami d’azienda non monetici, dando vita a Business Services, primo nucleo di quella che è poi diventata Base Digitale Group.
Oggi Base Digitale è leader italiano nella progettazione di piattaforme digitali per l’industria dei financial services, con oltre 20 sedi in Italia, un obiettivo di ricavi per il 2025 di 160 milioni di euro e mille dipendenti. Una realtà tutta italiana che opera sulla frontiera dell’innovazione tecnologica più avanzata e che ha tra i propri clienti alcuni dei principali gruppi bancari nazionali ed europei.
“L’innovazione è ciò che migliora la vita”
La grandezza dell’impresa non ne ha offuscato la visione fondativa: “L’innovazione non è una soluzione tecnologica migliore della precedente, bensì ciò che migliora la vita delle persone”. Questa prospettiva umanistica emerge con particolare evidenza nelle anticipazioni che Bassilichi condivide sull’evoluzione degli Atm: sportelli automatici capaci di interazione vocale, riconoscimento facciale, apertura di conti operativi 24 ore su 24. Ma l’enfasi non è tanto sulla tecnologia in sé, quanto sulla sua capacità di liberare risorse umane da compiti di routine per dedicarle alla relazione e alla cura del cliente, cioè a quanto può fare la differenza in un’epoca in cui le tecnologie sono sempre più accessibili.
Parallelamente all’attività imprenditoriale, Bassilichi ha ricoperto significativi incarichi istituzionali: presidente della Camera di commercio di Firenze per due mandati, vicepresidente di Unioncamere nazionale, presidente di Firenze Fiera, consigliere di Toscana Aeroporti. Oggi è presidente e amministratore delegato di Orbital Cultura del gruppo Nexi e componente del consiglio di territorio di Firenze di Intesa Sanpaolo.
La sua biografia disegna il ritratto di un imprenditore che ha attraversato l’intera parabola della digitalizzazione finanziaria – dai calcolatori che occupavano intere stanze all’intelligenza artificiale – senza mai smarrire la consapevolezza che ogni trasformazione tecnologica è, in ultima analisi, una questione profondamente umana.
LEGGI ANCHE: La storia di Uljan Sharka, il fondatore di Domyn che vuole costruire un gigante dell’IA
L’articolo Come Leonardo Bassilichi ha accompagnato 30 anni di transizione tecnologica in Italia è tratto da Forbes Italia.