1 Aprile 2026

Colombe 2026: le nuove tendenze da non perdere per Pasqua

Quest’anno la colomba pasquale si conferma sempre più gourmet, creativa e scenografica. Accanto alla versione classica, crescono i gusti pistacchio, agrumi ricercati, cioccolato bianco, amarena e creme spalmabili abbinate, pensati per un pubblico che cerca un dolce più ricco e “instagrammabile”. Si nota anche un ritorno alla qualità artigianale, con grande attenzione a lievito madre, canditi migliori, struttura soffice e ingredienti selezionati. Sul fronte economico, la colomba resta un prodotto centrale nei consumi pasquali italiani.

Secondo le rilevazioni diffuse nelle settimane che precedono la Pasqua 2026, il giro d’affari complessivo di uova e colombe supera i 600 milioni di euro in Italia, mentre per le colombe si osservano prezzi in lieve aumento o sostanzialmente stabili rispetto al 2025, a seconda del segmento. Le versioni classiche industriali si muovono mediamente in una fascia accessibile, mentre il vero salto di valore si concentra nelle colombe speciali e artigianali, sempre più percepite come prodotto premium. Ecco le nostre preferite e perché.

La colomba stellata

Gennaro Esposito firma insieme al pastry chef Carmine Di Donna una collezione di grandi lievitati: emblematica la Special Edition Caramello e Albicocca Pellecchiella, dove la dolcezza del caramello incontra la freschezza del frutto vesuviano in un equilibrio studiato, completato da una copertura croccante con lieve nota salata.

La scelta giusta per chi ama i canditi

Terra Candita riscrive i codici della grande lievitazione con il suo concetto di “Candito Vivo”. Dal cuore delle Dolomiti, i lievitati nascono da un lievito madre vivo e da 36 ore di lavorazione lenta, che regalano alveolatura setosa, digeribilità e profili aromatici in continua evoluzione. La vera rivoluzione sta nella frutta: selezionata con cura e mai pastorizzata né trattata con solfiti, mantiene polposità, succosità e note aromatiche autentiche, trasformando ogni morso in un’esperienza di freschezza e naturalezza che eleva colombe e panettoni a manufatti di alta gastronomia contemporanea.

La colomba “strana” a forma di uovo

Una vera signora milanese sa che savoir-faire artigianale si trova in abbinata a un marchio storico, Cova, insieme a un genio della pasticceria, lo chef patissier Andrea Tortora. Fedele a una tradizione fatta di lievito madre, arancia siciliana, vaniglia Bourbon, burro di latteria e glassa alle nocciole del Piemonte debutta così il PandUovo®, il nuovo lievitato dall’ impasto morbido e setoso, che fonde la tradizione della colomba con quella dell’uovo di Pasqua.

Per gli amanti del cioccolato

Domori eleva la Colomba con Gocce di Cioccolato e Arancia Candita distinguendola nel panorama dei grandi lievitati per l’uso del suo cioccolato fondente di alta qualità e per l’armoniosa combinazione con scorze di arancia candita. Domori è nota per la sua ricerca sul cacao fine, in particolare sulle varietà aromatiche come il Criollo e il Trinitario, che vengono lavorate con tecniche capaci di esaltare le note aromatiche naturali del cioccolato, senza annullarle con zuccheri o aromi artificiali; questo approccio dà alla colomba una profondità di sapore e un equilibrio aromatico più ricco rispetto alle versioni standard.

La colomba all’olio pugliese

Frizzcafè e Amore Coltivato firmano una colomba che interpreta una delle tendenze più interessanti della stagione: il grande lievitato come racconto del territorio. Al centro della ricetta c’è l’olio extravergine Cima di Bitonto, scelto per sostituire e reinterpretare la componente grassa tradizionale, insieme a mandorle pugliesi e ingredienti identitari capaci di dare al dolce un profilo più contemporaneo. Una proposta che conferma come, anche nel segmento pasquale, stia crescendo la ricerca di colombe sempre più distintive, locali e costruite attorno a materie prime simbolo.

Un’idea particolare per Pasqua

Tra le interpretazioni più particolari per questa pasqua la colomba Mela e cannella firmata dal pastry chef Vincenzo Faiella, dal suo laboratorio di San Marzano sul Sarno. Realizzata con lievito madre e lunghe maturazioni, la ricetta valorizza la Melannurca Campana IGP, che porta nel grande lievitato una nota fragrante, delicatamente acidula e profondamente legata al territorio.

La colomba gluten free al carrubo

Di Stefano Dolciaria interpreta una delle tendenze più interessanti della stagione con la colomba gluten free al Pistacchio siciliano, sintesi di inclusività e identità territoriale. Pensata per ampliare il piacere della festa senza rinunciare al gusto, la proposta valorizza una delle materie prime più riconoscibili dell’isola e aggiunge una componente esperienziale grazie alla crema da farcire inclusa nella confezione. Un prodotto che racconta bene come il segmento pasquale stia evolvendo verso dolci sempre più accessibili, curati e capaci di coniugare tradizione, innovazione e valore del territorio.

Sembra proprio un uovo fondente

Tra le proposte più originali del 2026 spicca l’Uovo Nero di Colomba di Olivieri 1882. L’impasto scuro, intenso e profumato, racchiude un cuore morbido di mou e una glassa al cacao e nocciole, trasformando il grande lievitato in un’esperienza golosa e sorprendente. Un equilibrio perfetto tra dolcezza avvolgente e note tostate, capace di coniugare tecnica, eleganza e un tocco di audacia, firmando un prodotto che conferma la maestria artigianale della storica pasticceria.

Tutti amano la Dubai Style

Lo storico maestro Sal De Riso porta una ventata di innovazione con Dubai Chocolate, una colomba che unisce la tradizione dei grandi lievitati alla creatività contemporanea. L’impasto al cioccolato si abbina a una glassa al pistacchio e a una sac à poche di crema Dubai Chocolate, trasformando il dolce in un’esperienza multisensoriale, da gustare e da personalizzare. La proposta incarna la tendenza 2026 delle colombe gourmet e scenografiche, dove ingredienti di eccellenza e tecniche d’alta pasticceria incontrano il piacere del racconto e della sorpresa.

Lo stile che fa la differenza

La Pasticceria vicentina Filippi trasforma la sua colomba classica in un piccolo oggetto di design: l’elegante scatola in latta color azzurro pastello non è solo contenitore, ma complemento d’arredo, capace di raccontare una storia anche dopo che il dolce è stato consumato. Una proposta che unisce tradizione, qualità degli ingredienti e attenzione al dettaglio, trasformando il grande lievitato in un gesto di stile quotidiano.

Gli ibridi che ci fanno innamorare: la colomba tiramisù

Loison porta in tavola un classico intramontabile in chiave originale con la Colomba Tiramisù. L’impasto accoglie la crema allo zabaione e caffè, mentre la glassa al cioccolato bianco, i riccioli di fondente e una leggera spolverata di cacao evocano il profilo aromatico del celebre dessert. Anche il packaging è un omaggio al Veneto: firmato da Sonia Design è ispirato al Palladio e a Vicenza, la colomba diventa un piccolo oggetto di design, con il charm “L” a suggellarne l’eleganza.

Un altro ibrido perfetto: la colomba pasticciotto

Il connubio di Vergani tra colomba e pasticciotto trasforma due tradizioni in un unico grande lievitato: l’eleganza della pasticceria milanese incontra la generosità della crema pasticcera pugliese. L’impasto soffice, a lievito madre naturale, burro e tuorli freschi, accoglie amarene candite e una farcitura ricca che celebra la tradizione leccese. Un dolce che unisce tecnica, gusto e memoria gastronomica, disponibile nel formato da 750 g, pensato per sorprendere chi cerca innovazione senza perdere il legame con i grandi classici.

Non una colomba ma un piccione

Scherza Antonio Cera di Forno Sammarco a San Marco in Lamis, quando definisce le sue colombe pasquali dei piccioni, ma sicuramente sono lievitati che raccontano i suoi viaggi per il mondo e non sono per nulla tradizionali. E anche quest’anno sorprende con il suo piccione alla barbabietola, una rilettura audace: l’impasto a lievitazione naturale, arricchito dal colore e dalla dolcezza naturale della barbabietola, mantiene sofficità e leggerezza, mentre la nota terrosa del tubero esalta le sfumature aromatiche del burro e delle uova fresche. Una proposta che unisce tradizione, tecnica artigianale e creatività, trasformando il piccione in un’esperienza sensoriale originale, pensata per chi cerca sapori innovativi senza rinunciare alla memoria dei grandi lievitati.

Le collaborazioni riuscite: Langosteria e Romanengo

La storica pasticceria genovese Romanengo 1780, in collaborazione con Langosteria, firma una colomba tradizionale con arance candite Romanengo, in un’elegante scatola in legno riciclato. La ricetta, curata dal Corporate Pastry Chef Daniele Bonzi di Langosteria, unisce impasto soffice e aromi classici con la qualità delle arance candite Romanengo, trasformando il grande lievitato in un oggetto prezioso da gustare e da conservare. Un dolce che coniuga tradizione, sostenibilità e raffinatezza.

Super limited edition

Lo chef Jacopo Chieppa presenta Aromatica, una colomba in edizione limitata di soli 60 esemplari numerati. L’impasto, arricchito con burro di bufala, si distingue per una sofficità straordinaria e un colore più chiaro rispetto alla versione classica, mentre il profilo aromatico viene guidato dal caffè dell’Ecuador, presente sia in pralinato sia in polvere, e dal carattere deciso del cioccolato fondente al 72%. Un dolce che fonde tecnica e materie prime d’eccellenza, pensato per trasformare ogni fetta in un’esperienza sensoriale intensa e raffinata.

Per chi ama la colomba senza canditi

Fratelli Sicilia propone una colomba che rompe con l’immaginario classico del grande lievitato: niente scorze di agrumi e nessuna copertura alle mandorle. Al loro posto, albicocche selezionate e cioccolato bianco creano un incontro delicato e avvolgente, con rotondità e pulizia aromatica. L’impasto, a lievitazione naturale e lievito madre, conserva sofficità e tessitura ariosa, mentre la freschezza delle albicocche e la componente burrosa del cioccolato bianco costruiscono un equilibrio elegante e contemporaneo. Una scelta stilistica che cerca nuovi profili di gusto.

L’articolo Colombe 2026: le nuove tendenze da non perdere per Pasqua è tratto da Forbes Italia.