10 Marzo 2026

Carlo Cracco conquista Roma: al Corinthia Rome nasce un nuovo tempio del lusso gastronomico italiano

Lo chef approda nella Capitale firmando l’offerta culinaria del Corinthia Rome, la più attesa apertura luxury della primavera 2026 che segna anche il debutto italiano del gruppo alberghiero internazionale.

L’arrivo più atteso nella Capitale? Senza dubbio l’arrivo dello chef Carlo Cracco, che nella scena gastronomica romana segna un passaggio significativo per l’alta ristorazione italiana. Da anni si attendeva un suo indirizzo nella Capitale, e il debutto non poteva che arrivare nel contesto di una delle aperture più rilevanti dell’hôtellerie europea del 2026.

Il nuovo Corinthia Rome sorge in Piazza del Parlamento all’interno dell’ex sede di rappresentanza della Banca d’Italia, un edificio storico di inizio Novecento che torna a vivere come grand boutique hotel di fascia ultra-luxury. Tale progetto segna anche l’ingresso ufficiale in Italia del gruppo internazionale Corinthia Hotels, che ha scelto Roma come prima destinazione nel Paese. Un debutto strategico che anticipa una seconda apertura prevista sul Lago di Como, altra destinazione simbolo del turismo di fascia alta italiano.

La nuova primavera del lusso romano

L’apertura del Corinthia Rome rappresenta uno dei segnali più evidenti della trasformazione che Roma sta vivendo nel segmento dell’ospitalità di lusso. Negli ultimi anni la Capitale ha avviato un progressivo riposizionamento verso il turismo alto ed internazionale. Un processo lungo e complesso, costruito attraverso notevoli investimenti immobiliari, operazioni di recupero di edifici storici e l’arrivo di brand globali dell’hotellerie.

Il risultato è una nuova geografia del lusso urbano: Roma si sta consolidando – in modo sempre più netto – come una delle principali destinazioni europee per il turismo premium, continuando ad attirare sempre più turisti, gruppi alberghieri e investitori blasonati. Questo sviluppo è il frutto di una strategia condivisa tra istituzioni e operatori privati, che ha contribuito non solo a rafforzare l’attrattività internazionale della città ma anche alla creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro nell’hospitality di alta gamma. Ed in questo contesto, l’apertura del Corinthia Rome rappresenta un ulteriore tassello di una efficace metamorfosi urbana ed economica che continua a sorprendere.

La filosofia di Cracco: fine dining e posizionamento internazionale

La proposta gastronomica dell’hotel porta la firma di Carlo Cracco, che ha scelto Roma per il suo primo progetto nella Capitale. Lo chef vicentino è una delle figure più riconoscibili della cucina italiana contemporanea. Dopo la formazione accanto a maestri come Gualtiero Marchesi, ha costruito negli anni un percorso che ha saputo coniugare ristorazione d’autore, imprenditorialità e presenza mediatica. Oggi guida il ristorante Cracco nella Galleria Vittorio Emanuele II, uno degli indirizzi gastronomici più rappresentativi del panorama milanese. Ed ora a Roma lo chef firma l’intera proposta food & beverage del Corinthia, articolata in tre spazi: il ristorante fine dining Viride, il concept più conviviale de La Piazzetta e l’Ocra Bar dedicato alla mixology e alla socialità after dinner.

I piatti di Viride: tradizione romana, italianità e contaminazioni inaspettate

Nel ristorante Viride la cucina di Cracco si concentra su una rilettura contemporanea della tradizione italiana e romana. Tra i piatti presenti nelle proposte di degustazione anche l’insalata russa alla romana, reinterpretazione di uno dei piatti iconici dello chef, accanto a preparazioni che valorizzano la stagionalità come l’asparago bianco e verde. La cucina romana viene reinterpretata con proposte come il bruscitt alla romana con agnello e carciofi o lo spaghettino alla carbonara di tuorlo marinato e ancor più nell’hosomaki di coda alla vaccinara: un piatto che fonde suggestioni giapponesi con uno dei simboli della cucina popolare romana, trasformandolo in una forma gastronomica completamente nuova ed inaspettata. Tutto ciò si traduce in un elemento chiave da comprendere: le tradizioni della cucina italiana – ancor di più con la sapiente regia di uno chef stellato italiano – è uno straordinario driver turistico da considerare al pari del nostro patrimonio artistico, storico e culturale.

Un pezzo di storia d’Italia restituito alla città e al mondo

Il Corinthia Rome nasce dal recupero dell’edificio progettato dagli architetti Pio Piacentini e Marcello Piacentini tra il 1913 e il 1921. L’intervento di restauro ha riportato alla luce mosaici, stucchi e soffitti decorati, preservando il carattere monumentale del palazzo e trasformandolo in un grand boutique hotel da 60 camere. Tra gli ambienti più significativi spicca la Theodoli Heritage Suite, ricavata nell’antica Sala del Consiglio affacciata su Palazzo Montecitorio, che conserva affreschi degli anni ’20 dedicati alla storia della moneta italiana con un peculiare ed evocativo fascino. Le camere e le suite, pensate come residenze private, vantano viste sui tetti di Roma o sulla corte interna. Tante le soluzioni, si spazia dalle Campo Marzio Suites su due livelli, a la Chigi Suite o l’Aurea Penthouse ispirata alla Domus Aurea.

La filosofia del Corinthia Rome e il suo lusso esponenziale

“Corinthia Rome nasce per essere vissuto – ha raccontato Danilo Zucchetti, Managing Director dell’hotel – Invitiamo la città a frequentare e rendere ogni giorno più vivace questo palazzo ritrovato. La connessione autentica con Roma e con chi la abita è ciò che più ci sta a cuore ed è ciò che rende l’esperienza davvero memorabile, per i nostri ospiti, da tutto il mondo, come per i romani.”

E non ultima suggestiva scoperta di questa enclave cittadina si trova nel cuore più intimo del palazzo, dove un tempo si trovava il caveau della banca: proprio qui si trova la Corinthia Spa, un omaggio contemporaneo ai bagni romani. Acqua, luce soffusa e materiali minerali definiscono un ambiente dedicato alla rigenerazione, con trattamenti sviluppati in collaborazione con Seed to Skin e 111Skin London che uniscono botanica toscana e ricerca scientifica mondiale. Il risultato è un modello di lusso esperienziale che integra gastronomia, arte, benessere e ospitalità in un unico ecosistema, pensato per un pubblico che oltre al comfort cerca autenticità, storia e valori culturali.

L’articolo Carlo Cracco conquista Roma: al Corinthia Rome nasce un nuovo tempio del lusso gastronomico italiano è tratto da Forbes Italia.