Amplifon ha firmato un accordo definitivo con Gn Store Nord per acquisire l’intero business hearing della società danese, Gn Hearing, in un’operazione da circa 2,3 miliardi di euro tra cassa e azioni. Dalla transazione nascerà un gruppo verticalmente integrato nell’audiologia con ricavi aggregati stimati in circa 3,3 miliardi di euro e una presenza in oltre 100 Paesi.
L’annuncio, diffuso oggi prima dell’apertura di Piazza Affari, ha avuto effetti immediati sui mercati. Il titolo Amplifon ha perso fino al 7% nella prima ora di contrattazioni, toccando i 9,46 euro, ai minimi dal 2017; nel pomeriggio la flessione si è ulteriormente ampliata, con il titolo che segna ora un calo dell’8,69%. Movimento opposto per Gn Store Nord, che alla Borsa di Copenaghen è arrivata a guadagnare oltre il 37%, salendo a 119 corone.
I dettagli dell’operazione
L’operazione valuta Gn Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt free. Al closing, Gn riceverà 1,69 miliardi di euro in contanti e 56 milioni di azioni Amplifon. Una volta completata la transazione, Gn diventerà il secondo maggiore azionista di Amplifon con una quota intorno al 16%, subito dopo la holding di controllo Ampliter.
L’accordo è stato approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società e il completamento è atteso entro la fine del 2026, subordinato alle autorizzazioni regolatorie e al completamento dello scorporo di Gn Hearing dal gruppo danese. Il socio di riferimento Ampliter e l’azionista Tamburi Investment Partners hanno già confermato il loro impegno di lungo periodo nel capitale di Amplifon e il sostegno finanziario all’operazione, inclusa la partecipazione al futuro aumento di capitale.
Un’operazione trasformativa
Secondo la presidente di Amplifon, Susan Carol Holland, “oggi realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione: integrare tecnologia e innovazione con la nostra profonda conoscenza dei pazienti, a beneficio di tutti i professionisti nella cura dell’udito e delle persone che questi assistono con empatia e dedizione”. E aggiunge: “Questo traguardo ci consente di perseguire con ancora maggiore efficacia la missione con cui la mia famiglia ha fondato Amplifon oltre 75 anni fa e ne ha guidato la crescita nel tempo: offrire cure di eccellenza a un numero sempre più ampio di persone, aiutandole a riscoprire tutte le emozioni dei suoni e a vivere pienamente la propria vita”.
Per l’amministratore delegato Enrico Vita si tratta della più importante operazione nella storia del gruppo: “Unendo due organizzazioni altamente complementari genereremo valore significativo per gli azionisti anche attraverso importanti sinergie, creeremo nuove opportunità per i nostri dipendenti e offriremo soluzioni più avanzate a clienti, audioprotesisti e pazienti in tutto il mondo”.
Anche il ceo di Gn Group, Peter Karlstromer, ha definito la transazione un’opportunità per creare un leader globale nel settore della cura dell’udito. “Per Gn questa operazione rappresenta anche l’occasione per rafforzare la nostra posizione nei mercati — ampi e attrattivi — degli accessori tecnologici periferici in ambito audio e video”, ha concluso.
I numeri del nuovo gruppo
La combinazione tra Amplifon e Gn Hearing darà vita a un operatore con circa 3,3 miliardi di euro di ricavi aggregati, circa 830 milioni di Ebitda adjusted pro-forma e un margine operativo intorno al 25%. Il nuovo gruppo potrà contare su oltre 20.000 dipendenti, più di 700 professionisti in ricerca e sviluppo e oltre 2.800 brevetti. Sono inoltre previste sinergie nette sull’Ebitda tra 60 e 80 milioni di euro entro il 2029, principalmente grazie all’internalizzazione della produzione di apparecchi acustici oggi acquistati da Amplifon.
Il percorso verso il closing
Il perfezionamento della transazione è previsto entro la fine del 2026 ed è subordinato al completamento dei processi regolatori, alle consuete autorizzazioni antitrust e allo scorporo (carve-out) di Gn Hearing dal gruppo Gn. Il carve-out è finalizzato a garantire il trasferimento di attività, rapporti contrattuali e passività necessari affinché Gn Hearing possa operare autonomamente, con accordi transitori per assicurare la continuità operativa fino alla separazione completa.
Al closing è inoltre previsto che Gn e Ampliter sottoscrivano un patto parasociale che riconoscerà a GN il diritto di proporre un rappresentante nel consiglio di amministrazione di Amplifon, oltre a prevedere le consuete restrizioni al trasferimento delle azioni e impegni di lock-up sui titoli Amplifon ricevuti come parte del corrispettivo.
L’articolo Amplifon acquisisce Gn Hearing per 2,3 miliardi. Il titolo soffre in Borsa è tratto da Forbes Italia.