Andrea Bocelli Foundation ha dato vita alla prima edizione di “Abf Officine Educative”, un ciclo di appuntamenti aperti alla città e ad operatori di settore che propone un’idea di educazione come spazio generativo di dialogo e costruzione di futuro. L’idea è nata dall’opportunità di partecipazione di Abf a Didacta Italia 2026, che si è tenuto nel medesimo periodo a Firenze e che rappresenta uno dei principali eventi nazionali dedicato alla formazione e all’innovazione nel mondo della scuola.
“Abf Officine Educative” nasce come luogo di incontro in cui relazioni, pensiero e linguaggi contemporanei diventano materia viva. Esperienze condivise in cui artisti, pensatori, scienziati e giovani vivono lo stesso spazio, fuori da ruoli convenzionali, per interrogare il presente e aprire possibilità. Questa prima edizione ha preso forma in un anno particolarmente significativo per la Fondazione, che nel 2026 celebra i 15 anni di attività nel perseguimento della propria mission “Empowering people and communities”, attraverso programmi educativi che integrano arte, musica e digitale come strumenti di crescita individuale e collettiva. Il palinsesto di eventi di “Abf Officine Creative” è stato così strutturato.
Oltre lo spettatore: dialogo tra giovani, cultura e generazioni
11 marzo: “Oltre lo spettatore”. L’appuntamento al Teatro Nazionale di Firenze con “Oltre lo spettatore. Giovani, ironia e nuove possibilità”. Protagonista l’attore Paolo Ruffini, in dialogo aperto con ragazze e ragazzi di Abf Globalab, il programma strutturato di orientamento e cittadinanza attiva che integra esperienze culturali, progettazione, viaggi e lavoro di comunità. Un confronto senza scalette rigide, che ha attraversato temi come trasformazione digitale, scelte, futuro, sensibilità, relazione tra generazioni, dove il pubblico non è soltanto destinatario ma parte attiva di un’esperienza di ascolto e confronto.
L’evento è stato realizzato in partnership con Up Impresa Sociale, realtà fondata proprio da Ruffini con cui Abf condivide l’attenzione verso percorsi in cui cultura e partecipazione diventano strumenti di inclusione e crescita. Ad ospitare generosamente in questo luogo cosi prestigioso restituito recentemente alla città, il padrone di casa e caro amico di Abf, Marco Casamonti.
Oltre la scienza: coscienza, tecnologia e futuro umano
Il 13 marzo, la Sala della Musica, nel Complesso di San Firenze ha ospitato “Oltre la scienza”: Umano, coscienza e intelligenza artificiale”. Ospite Federico Faggin, il fisico italiano naturalizzato statunitense a cui si deve, tra l’altro, la progettazione dei primi circuiti integrati Mos (Metal Oxide Semiconductor). In conversazione con Stefano Aversa, presidente Abf e con la partecipazione di ragazze e ragazzi di Abf Globalab, Faggin ha disegnato un incontro per attraversare il confine tra tecnologia e coscienza e porre una domanda di fondo: oltre il codice, quale idea di umano vogliamo costruire?
La visione della Fondazione: educazione come responsabilità collettiva
“Con Abf Officine Educative abbiamo aperto, in concomitanza con Didacta, uno spazio di lavoro culturale e civile in cui l’educazione torna a essere relazione, ascolto e costruzione di senso comune. Mettere in dialogo arte, pensiero e digitale con i giovani significa non parlare ‘di loro’, ma ‘con loro’, riconoscendoli come interlocutori del presente – dichiara Laura Biancalani, direttore generale di Andrea Bocelli Foundation. “In questa direzione si inserisce anche l’esperienza istituzionale e formativa che, dal 17 al 19 marzo, porterà dieci giovani del Comitato San Firenze al Parlamento europeo: un’occasione per mettere in circolo, in chiave europea, pratiche educative fondate su competenze trasversali e cittadinanza attiva”.
“Le Officine nascono dall’idea che l’educazione non sia un ‘tema’ ma una responsabilità collettiva, un luogo in cui le relazioni generano futuro e in cui la cultura torna a essere infrastruttura sociale – afferma Stefano Aversa, presidente di Andrea Bocelli Foundation. “Nel 2026 Abf celebra 15 anni di attività e, in un passaggio così simbolico, abbiamo scelto di farlo non con una celebrazione fine a se stessa, ma aprendo spazi di confronto su ciò che conta oggi: il ruolo dei giovani, il senso della comunità, l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sul nostro modo di vivere e scegliere. È un invito a pensare insieme, con serietà e apertura, quale futuro vogliamo costruire”.
Le voci degli ospiti: teatro e scienza di fronte alle domande del presente
“Oggi la tecnologia è parte integrante della nostra vita e l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, apprendiamo e comunichiamo – sostiene il fisico Federico Faggin – Proprio per questo è necessario non fermarsi alla prestazione delle macchine, ma interrogarsi su ciò che resta irriducibilmente umano, ovvero la coscienza, l’intenzionalità e la responsabilità. In ‘Oltre la scienza’ esploriamo questa soglia senza contrapposizioni, con una domanda che riguarda tutti, ovvero, quale idea di umano vogliamo coltivare nell’epoca degli algoritmi?”.
“‘Oltre lo spettatore’ nasce dalla convinzione che il palco non sia un posto da guardare ma da attraversare. Mi interessa creare un incontro vero, senza scalette rigide e senza la solita caricatura delle generazioni – afferma l’attore fondatore di Up Impresa Sociale Paolo Ruffini. “Con i ragazzi e le ragazze di Abf Globalab ci siamo dati come obiettivo quello di stare dentro le domande del presente con ironia, ma anche con sincerità. Se alla fine della serata qualcuno si è sentito meno solo nelle proprie domande, allora è già successo qualcosa di importante”.
La partecipazione di Abf a Didacta Italia 2026
Nel quadro di Didacta 2026, Andrea Bocelli Foundation, è stata presente con tre incontri tematici. Il giorno 11 con Ruffini e riflessioni sul senso e valore della parola dando evidenza al lavoro di dialogo e confronto; il giorno 12 ore 9.30 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Abf ha partecipato al workshop “Oltre le mura: il servizio di istruzione ospedaliera e domiciliare, un ponte verso il futuro” con Laura Biancalani, direttore generale Abf, e Francesca Favi, program manager Abf Educational Care e Abf Educational Italia, per condividere l’esperienza della Fondazione nella promozione di contesti educativi che, anche in ospedale, valorizzano continuità dell’apprendimento, relazione e benessere, attraverso metodologie che integrano arte, musica e digitale. Infine il giorno 13 marzo Federico Faggin ha condiviso pensieri e riflessioni su scienza e coscienza.
L’articolo Abf Officine Educative: dialogo tra giovani, cultura e innovazione è tratto da Forbes Italia.